Debito pubblico pagina 76
Secondo l’organo di revisione, l’esecutivo Ue avrebbe mostrato scarso rigore nell’attuazione delle norme per il rispetto del Patto di Stabilita’.
Dopo 15 anni di esilio la portata e domanda dell’emissione è senza precedenti. Rendimento anche dell’8% per i titoli di Stato.
Entrate tributarie sono aumentate del 3,4% a febbraio. Rivisto al rialzo di 1,8 miliardi il debito del 2015, che si è attestato a quota 2.171 miliardi.
Non si arresta la corsa del debito pubblico italiano. In febbraio ha sfiorato i 2.215 miliardi di euro. Il passivo delle amministrazioni pubbliche è cresciuto di altri 21,5 miliardi, posizionandosi a 2.214,9 miliardi.È quanto emerge dal supplemento di finanza pubblica al bollettino della Banca d’Italia. È stato rivisto al rialzo di 1,8 miliardi, inoltre, il
Il balzo delle attività creditizie registrato il mese scorso ha alimentato le paure circa i livelli esorbitanti di debito in Cina. Le banche cinesi hanno concesso nuovi prestiti per un valore complessivo di 1.370 miliardi di yuan a marzo (pari a 187 miliardi e 652 milioni di euro). Si tratta di una cifra quasi doppia
Il Tesoro ha collocato 706 milioni di euro in BTP con scadenza nel 2030 e 1.294 milioni di euro in BTP marzo 2047
Le stime sul Pil nominale italiano enunciate nel Documento di economia e finanza si collocano al limite più alto della forchetta delle previsioni che risultano al panel dell’Ufficio parlamentare di bilancio per gli anni 2016, 2017, 2018 e 2019.“Le ipotesi di crescita e di inflazione dello scenario tendenziale” del ministero dell’Economia “concorrono a determinare una
L’analisi del centro studi di Unimpresa: “Nei prossimi quattro anni le tasse aumenteranno sistematicamente”. E “il tesoretto dello spread sarà usato per finanziare gli sprechi”.
Con le cessioni delle quote detenute in società pubbliche si contribuirà a ridurre il debito pubblico
Le raccomandazioni arrivate dalla Commissione europea sono state eseguite. Tuttavia il quadro si presenta ancora denso di sfide per il paese. Draghi: dubbi sulla capacità, in futuro, dell’Europa, di riuscire a resistere a nuovi choc.