Def: stime troppo ottimiste, in caso di sorprese calo debito a rischio
Le stime sul Pil nominale italiano enunciate nel Documento di economia e finanza si collocano al limite più alto della forchetta delle previsioni che risultano al panel dell’Ufficio parlamentare di bilancio per gli anni 2016, 2017, 2018 e 2019.
“Le ipotesi di crescita e di inflazione dello scenario tendenziale” del ministero dell’Economia “concorrono a determinare una evoluzione del Pil nominale che si colloca in corrispondenza del limite più alto dell’intervallo di stime del panel Upb nell’intero arco della previsione del governo.
Ne deriva che l’eventuale emergere di sorprese negative sul fronte della crescita reale e dell’inflazione “metterebbe a rischio la dinamica del Pil nominale e, con essa, il percorso di abbassamento del rapporto debito/Pil“. E’ quanto scrive l’Ufficio parlamentare di bilancio nella lettera di validazione delle previsioni macroeconomiche tendenziali per gli anni 2016-2019 del Def 2016.
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