Debito pubblico pagina 236
Secondo l’americana Blackrock gli istituti ellenici necessiteranno di nuovi fondi dall’Ue. La Banca della Grecia li ha stimati in 27,5 miliardi. Ma il conto potrebbe salire ancora.
Parla il guru: situazione migliorata? Niente di tutto questo. C’è un paese che ultimamente è rimasto in sordina, ma i cui problemi sono ben lungi dall’essere risolti. Tanto che il destino sarĂ o il bailout o la ristrutturazione del debito. Con pesanti ripercussioni sulla Bce e le banche.
Alle banche chiesto di aumentare chiarezza nelle informazioni ai consumatori: passo necessario per una maggiore integrazione del mercato unico. Nell’agenda anche i tempi di pagamento. Foto: Mervyn King, Bank of England
Il caso Argentina, a rischio default, riporta in auge l’opportunitĂ sollevata da molti esperti di ridare lustro al Meccanismo di Ristrutturazione del Debito Sovrano (SDRM), proposto nel 2002 da Anne Kruger.
Un’idea per i cinesi? Il Tesoro Usa potrebbe chiedere alla Zecca di emettere monete di platino da 1000 miliardi da depositare presso la Fed. Anche in Italia qualcuno potrebbe pensarci…
La popolazione va presa maggiormente in considerazione quando si parla di economia, in quanto strettamente legata ai consumi, al pagamento del debito pubblico e al Welfare. Opinione di Giovanni Maiani
Nell’agenda del commissario al mercato Michel Barnier anche i tempi di pagamento. In settimana Draghi tornera’ a concentrarsi sull’economia ora che a tre anni dallo scoppio della crisi il senso di urgenza si e’ affievolito. Foto: Visco, di Bankitalia
Dopo il fiscal cliff, ecco il prossimo rischio crisi. “Se il Congresso non concederĂ agli Stati Uniti la capacitĂ di pagare i propri conti in tempo, le conseguenze per l’economia globale saranno catastrofiche”. Lo ha detto il presidente americano Barack Obama (nella foto in vacanza alle Hawaii) nel suo discorso radio settimanale.
I tassi sui BTP sono scivolati, ma i consumatori pagano tassi sui prestiti per la casa superiori a fine 2010. Idem per le imprese, che scontano il caro-tassi. Il motivo? Sempre loro: le banche. Lo spread in un anno: GUARDA IL GRAFICO.
PiĂą tasse per i redditi oltre i 450mila dollari. Ma per Obama è una vittoria parziale. Pier Carlo Padoan: “piccolo effetto recessivo ci sarĂ ”. Cosa insegna la storia.