Debito Usa: arrivano monete di platino da 1 trilione

7 Gennaio 2013, di Redazione Wall Street Italia

Roma – Pagare il debito pubblico con alcune piccole monete di platino. Non è un boutade, ma l’ultima trovata avanzata da un deputato democratico, Jerrold Nadler, per far fronte al problema del debito federale americano, ormai vicino alla soglia legale dei 16.400 miliardi di dollari. Almeno sulla carta, trattasi per ora solo di ipotesi: il Tesoro americano approfittando di alcune scappatoie legali potrebbe chiedere alla Zecca americana, ossia il Bureau of Printing and Engraving, di coniare monete commemorative da 1.000 miliardi e poi depositarle nelle casse della Fed.

L’istituto guidato da Bernanke potrebbe scambiarle per denaro fresco, consentendo al governo di scongiurare l’eventuale default. Sarebbe perfettamente legale e piuttosto insolito come provvedimento. I paesi civili e industrializzati hanno di solito un governo funzionante in grado di alzare il tesso sul debito per pagare le spese pubbliche gia’ approvate e eseguite dall’amministrazione nelle legislature precedenti. Siccome l’esecutivo e il Congresso non funzionano con efficacia, ecco che la soluzione della ‘moneta magica’ rappresenterebbe la salvezza.

La banca centrale, in un successivo passaggio, potrà depositare le monete di platino al Tesoro che, quindi, avrebbe a disposizione miliardi di dollari e non avrebbe bisogno di chiedere un innalzamento del tesso sul debito. Come osserva John Barrio, di Bloomberg se in America dovesse essere raggiunto il tetto del debito, l’amministrazione non potrebbe più accedere a nuovi prestiti, ma sarebbe sempre in grado di stampare denaro in quantità illimitate. Come dire: una soluzione di questo tipo sarebbe autorizzata da un’interpretazione decisamente estensiva della legge che permette alla Zecca di creare monete commemorative a scopo di collezionismo.

Anche altri siti, come per esempio l’Huffington Post l’hanno già battezzata ironicamente la Platinum Option, definendola la migliore strada che Obama ha di fronte per evitare lo stallo nel prossimo scontro appunto sul debito. A favore di questa soluzione si sono espressi oltre 2.000 cittadini americani che hanno firmato una petizione che sostiene la moneta di platino.

Se raggiungeranno il quorum di 25mila, Obama sarà costretto a dare una risposta. E in Italia qualche economista azzarda potrebbe essere un’idea replicabile, ma intanto al momento dal Trentino alla Sicilia si sta disputando la partita per le alleanze in vista delle elezioni politiche di febbraio.