Debito pubblico pagina 235
Nel terzo trimestre del 2012 è balzata al 45,7%. La stessa Istat parla di “aumento significativo”. Il deficit migliora, ma in questa situazione, il rapporto debito/Pil, come farĂ a ridursi?
Un solo punto fermo: la presentazione della banconota da 5 euro. Su tutto il resto è nebbia fitta. Esperti escludono un nuovo taglio. La priorità è la ripresa, ma proprio per questo la Bce non ha altra scelta…
Nei primi 11 mesi del 2012 calo del 2,9% rispetto al 2011, la riduzione piu’ elevata di sempre. Famiglie percepiscono peggioramento delle condizioni economiche. Fiducia imprese ai minimi.
Le banche americane condannate a risarcire i titolari di mutui subprime ai quali era stata ingiustamente pignorata la casa. C’è speranza anche per le famiglie europee? L’analisi di Super Money.
L’imposta sulla casa crea povertĂ , “da modificare in senso piĂą progressivo” per un effetto redistributivo, si legge nel Rapporto dell’Unione Europea per il 2012 su occupazione e sviluppi sociali.
A dirlo e’ il manager di fondi Kyle Bass. Gli fa eco l’economista Charles Robertson. Grecia sara’ la prima ad abbandonare la moneta unica, seguita dalla Spagna. Debito ha raggiunto 340% della produttivitĂ globale.
“La pianificazione della propria vecchiaia al di fuori dei confini nazionali ormai dovrebbe essere una prerogativa obbligata”. L’opinione di Eugenio Benetazzo, economista indipedente.
Secondo l’americana Blackrock gli istituti ellenici necessiteranno di nuovi fondi dall’Ue. La Banca della Grecia li ha stimati in 27,5 miliardi. Ma il conto potrebbe salire ancora.
Parla il guru: situazione migliorata? Niente di tutto questo. C’è un paese che ultimamente è rimasto in sordina, ma i cui problemi sono ben lungi dall’essere risolti. Tanto che il destino sarĂ o il bailout o la ristrutturazione del debito. Con pesanti ripercussioni sulla Bce e le banche.
Alle banche chiesto di aumentare chiarezza nelle informazioni ai consumatori: passo necessario per una maggiore integrazione del mercato unico. Nell’agenda anche i tempi di pagamento. Foto: Mervyn King, Bank of England