Debito pubblico pagina 235
Per i paesi dell’area il 2013 “potrebbe essere un anno decisivo”, e il blocco “potrebbe uscire dalla crisi del debito”. Speranza dall’agenzia di rating che lancia però un chiaro messaggio ai governi.
Gli economisti del Diw escludono recessione e stimano aumento del Pil dello 0,75%. Solo l’ultimo segnale di un’economia in miglioramento. Ne beneficia l’alleanza di centro-destra Cdu-Csu, al 42% delle preferenze contro il 25% della Spd.
I consumi degli italiani sono quasi tutti a rate. I dati della Camera di Commercio di Milano sull’indebitamento delle famiglie parlano di un fenomeno molto diffuso. L’analisi di Super Money.
Nel terzo trimestre del 2012 è balzata al 45,7%. La stessa Istat parla di “aumento significativo”. Il deficit migliora, ma in questa situazione, il rapporto debito/Pil, come farĂ a ridursi?
Un solo punto fermo: la presentazione della banconota da 5 euro. Su tutto il resto è nebbia fitta. Esperti escludono un nuovo taglio. La priorità è la ripresa, ma proprio per questo la Bce non ha altra scelta…
Nei primi 11 mesi del 2012 calo del 2,9% rispetto al 2011, la riduzione piu’ elevata di sempre. Famiglie percepiscono peggioramento delle condizioni economiche. Fiducia imprese ai minimi.
Le banche americane condannate a risarcire i titolari di mutui subprime ai quali era stata ingiustamente pignorata la casa. C’è speranza anche per le famiglie europee? L’analisi di Super Money.
L’imposta sulla casa crea povertĂ , “da modificare in senso piĂą progressivo” per un effetto redistributivo, si legge nel Rapporto dell’Unione Europea per il 2012 su occupazione e sviluppi sociali.
A dirlo e’ il manager di fondi Kyle Bass. Gli fa eco l’economista Charles Robertson. Grecia sara’ la prima ad abbandonare la moneta unica, seguita dalla Spagna. Debito ha raggiunto 340% della produttivitĂ globale.
“La pianificazione della propria vecchiaia al di fuori dei confini nazionali ormai dovrebbe essere una prerogativa obbligata”. L’opinione di Eugenio Benetazzo, economista indipedente.