Banche: da Europa stretta sulla trasparenza. Bce al bivio

7 Gennaio 2013, di Redazione Wall Street Italia

BRUXELLES (WSI) – Nella sua prima riunione del 2013, il consiglio direttivo della Bce potra’ tornare a concentrarsi sullo stato di salute dell’economia reale ora che il senso di urgenza si e’ fatto meno forte dopo tre anni dallo scoppio della crisi del debito in Europa.

Il 10 gennaio Mario Draghi, numero uno dell’istituto di Francoforte, cerchera’ di diffondere la stessa tranquillita’ con la quale ha calmierato i mercati l’anno scorso con la sua famosa promessa di fare tutto il possibile per fermare la crisi e soccorrere i paesi piu’ indebitati in difficolta’.

Se da un lato le autorita’ di politica monetaria europea manterranno con ogni probabilita’ i tassi di interesse ai minimi storici, scrive Bloomberg, la minaccia di acquistare un numero illimitato di bond dell’area periferica piu’ debole ha fatto guadagnare tempo prezioso e ora la Bce puo’ concentrarsi sui modi pratici per mettere fine al periodo di grave recessione.

Intanto Marco Zatterin, corrispondente de La Stampa a Bruxelles, scrive che arrivera’ a giorni la direttiva europea sull’universalità dei conti correnti bancari, “necessaria visto che 30 milioni di consumatori europei – il 7% del totale – risultano ancora esclusi dai servizi di base”.

Si tratta di una mossa ambiziosa, riporta il giornalista, accoppiata al progetto di una stretta sui criteri di trasparenza dei prezzi allo sportello e a norme più precise per la portabilità dei rapporti con gli istituiti di credito. La raccomandazione varata nel 2011, basata sull’autoregolamentazione, ha avuto per Bruxelles «effetti contrastanti».

Nonostante gli appelli, prosegue l’articolo, le tariffe sono infatti spesso difficili da comprendere, e cambiare banca continua a essere impresa non elementare. L’universo del credito è uno dei vigilati speciali che la Commissione Ue ha messo nell’agenda per l’anno nuovo.