Debito pubblico pagina 206
Il decreto varato dal governo Monti si potrebbe anche chiamare “La favola della montagna che partorì il topolino”. Il proveddimento è, tanto per cambiare, un aiuto indiretto alle banche. L’opinione di Paolo Cardená.
La Lady di Ferro indovino’ in pieno le difficili prospettive di riuscita per l’area euro sotto il profilo di prezzi e competitivita’. La Germania si infuriera’ per l’inflazione, mentre “i paesi piu’ deboli dovranno essere salvati”.
Ogni mese 30mila greci non riescono più a pagare le bollette. Situazione destinata a peggiorare na causa dell’aumento delle tariffe elettriche e degli ulteriori tagli ai redditi delle famiglie. A chi lavora part-time stipendio di 250-300 euro.
A far suonare un campanello d’allarme e’ l’assurda compiacenza dei mercati nonostante le tensioni geopolitiche altissime. Art Cashin, direttore dei servizi finanziari: e’ un errore illudersi che prevarra’ il senso comune. La storia ci insegna ben altro.
La domanda di biglietti verdi è tornata ai livelli del 2008, quando fallì Lehman Brothers. Adesso è la crisi del debito europeo a fomentare le richieste, soprattutto dopo il caso Cipro.
La crisi del debito minaccia di tornare a infiammarsi dopo che la corte costituzionale ha deciso di bloccare il programma di tagli e rigore previsto. Lisbona dove trovera’ ora i risparmi che le servono per poter rispettare i termini del piano di aiuti da 78 miliardi? Foto: premier Pedro Passos Coelho.
In preparazione del referendum anti euro, il premier britannico lancia la sua campagna per convincere le autorita’ a cambiare e diventare “più aperta, più competitiva, più flessibile”. Italia bypassata. Apertura di Schaeuble, che ha interesse a placare lo scontento in patria: in Germania uno su 4 vuole uscita dal blocco a 17.
Un castello di carte di pagherò che fa paura. Il consiglio dei ministri presieduto da Mario Monti decide l’emissione di nuovi titoli Stato fino a 40 miliardi per 2013 e 2014. Da lunedi’ primi pagamenti alle aziende. Cgia di Mestre: nel debito pubblico non sono conteggiate le piccole e medie imprese che porterebbero a un importo complessivo tra 120 e 130 miliardi.
Giusto che in futuro i correntisti non assicurati paghino per evitare il fallimento delle banche, secondo l’AD Ghizzoni. Ma solo in caso di una soluzione comune in Europa. I depositi delle banche fallite possono essere toccati solo quando i bond non sono piu’ sufficienti. E mai sotto i 100.000 euro.
Francia, Italia, Spagna e Hollande sotto i riflettori. In due anni dall’Italia smobilizzati investimenti per oltre mille miliardi: denaro uscito da una moribonda economia e da un sistema bancario pietrificato verso lidi più sicuri. L’opinione di Eugenio Benetazzo