Debito pubblico pagina 20
Il Tesoro americano intende emettere 3 mila miliardi di dollari di debito nel secondo trimestre. Obiettivo: finanziare gli aiuti concessi per il coronavirus.All’1 marzo gli Stati Uniti avevano un debito di 24.900 miliardi di dollari, con un deficit nei primi sei mesi dell’esercizio fiscale di 744 miliardi di dollari.
Le due agenzie di rating, a meno di sorprese, si esprimeranno il prossimo 8 maggio.
I numeri del DEF fanno intravedere scenari foschi per via dell’effetto combinato del calo del Pil e dell’aumento del deficit.
Secondo Filippo Diodovich, senior strategist di IG Italia, il rating dell’Italia assume una rilevanza minore rispetto al passato
Domani il responso dell’agenzia di rating S&P’s sul debito pubblico italiano, il cui rating è al momento ‘Bbb’, due tacche sopra il livello spazzatura.
In attesa del verdetto di S&P’s atteso per stasera, Moody’s lancia messaggio di ottimismo sulla tenuta del debito italiano.
Sale nel mese di febbraio il debito pubblico (+2,7 miliardi in più rispetto al mese precedente). Lo ha reso noto la Banca d’Italia nella statistica “Finanza pubblica, fabbisogno e debito”, secondo cui l’ammontare totale risulta pari a 2.446,9 miliardi.L’aumento è dovuto principalmente all‘incremento delle disponibilità liquide del Tesoro (1,8 miliardi, a 73,4); a ciò si
Il Mef potrà incrementare le quantità offerte in asta e la quota destinata agli Specialisti; resta confermato il calendario noto da inizio anno
Nello scenario peggiore, scrive Mazziero Research, il debito pubblico supererebbe il 160% sul Pil, con un deficit oltre l’8%
In riferimento ad alcune notizie circolate in questi giorni circa il volume aggiuntivo di emissioni di debito pubblico necessario per finanziare i provvedimenti del governo e per tenere conto del nuovo contesto macroeconomico è utile precisare come i numeri circolati non abbiano fondamento.Lo si legge in una nota del ministero dell’Economia e delle Finanze che