Quanto aumenta il debito pubblico italiano con il coronavirus

27 Aprile 2020, di Mariangela Tessa

Peserà, e anche tanto, il coronavirus sul debito italiano. L’effetto combinato di recessione e spinta al deficit per gli interventi urgenti porterà il debito pubblico italiano nel 2020 al 155,7% del Pil. Una percentuale destinata a scendere gradualmente  al 152,7% nel 2021.

In termini assoluti, questo significa che quest’anno il debito arriverà in prossimità dei 2.600 miliardi di euro (+190 miliardi rispetto allo scorso anno), facendo salire il conto di ogni italiano a 43.100 euro.

Sono i numeri comparsi nel DEF, nel quale si stima che il Pil 2020 segnerà un calo dell’8 per cento quest’anno, mentre il deficit schizzerà a +10,4%. Meglio andrà l’anno prossimo quando il PIl dovrebbe segnare un aumento del 4,7 per cento

Nel frattempo, spiega una nota di Palazzo Chigi:

“il nuovo livello di indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche è fissato al 10,4 per cento del PIL nel 2020 e al 5,7 per cento nel 2021″.

Guardando avanti, il governo spiega che per far rientrare il rapporto debito/PIL, “che assicuri comunque un congruo periodo di sostegno e rilancio dell’economia”, si punterà al:

  • rilancio degli investimenti, pubblici e privati, grazie anche alla semplificazione delle procedure amministrative;
  • contrasto all’evasione fiscale;
  • riforma del sistema fiscale, improntata alla semplificazione, all’equità e alla tutela ambientale;
  • revisione e la riqualificazione della spesa pubblica.