Debito globale, emissioni record in aprile. Verso una nuova crisi?

13 Maggio 2020, di Mariangela Tessa

L’impatto economico della pandemia di coronavirus ha spinto i governi, a caccia di liquidità, a emettere debito (obbligazioni e prestiti) senza precedenti nel mese di aprile. Oltre la cifra record già toccata a marzo, secondo i dati forniti dall‘Institute of International Finance.

In particolare, secondo l’istituto di ricerca è stato toccata la quota record di 2,6 mila miliardi di dollari (14 mila miliardi solo negli Usa) in aprile,  due volte sopra alla media storca e in aumento rispetto alla precedente emissione record di 2,1 mila miliardi del mese precedente (1,2 mila negli Usa).

Una montagna di soldi, necessari per far fronte all’emergenza causata dalla pandemia di COVID-19, e che spinge i governi a cercare liquidità.

“Un aumento del debito è inevitabile. Siamo in un momento stressante, quindi non c’è motivo di chiedersi perché i governi stiamo aumentando i soldi presi in prestito ”, ha detto alla CNBC Emre Tiftik, analista presso l”Institute of International Finance.

Di fronte a queste cifre, ci si chiede però, se una volta terminata la fase di emergenza, l’economia mondiale dovrà far fronte ad una crisi del debito.

A questo proposito, il Fondo monetario internazionale ha affermato che un rapido aumento del debito pubblico globale potrebbe mettere a rischio la ripresa dell’economia globale, una volta terminata la pandemia.Ian Shepherdson, capo economista della Pantheon Macroeconomics, ha spiegato alla CNBC che, questo momento,

Come spiega Ian Shepherdson, capo economista della Pantheon Macroeconomics:

“in questo momento, l’impennata del “debito pubblico è una questione di secondo ordine, forse persino di terzo ordine, alla luce della devastazione economica causata dal COVID-19. Adesso, l’obiettivo principale è limitare i danni, non c’è altra scelta”.