Borse pagina 224
Da inizio anno il ribasso è ora del 7% e rispetto ai massimi raggiunti a gennaio, il computo è di meno 16%
Per ora la Cina rinuncia all’opzione nucleare, ma le mosse della Russia sui mercati potrebbero essere un antipasto di quello che potrebbe succedere se Pechino dovesse rispondere con la forza alle azioni di Trump.
Seduta di vendite sui mercati asiatici, che affonda sotto il peso dell’intensificarsi delle tensioni sugli scambi commerciali tra Usa e Cina. L’indice Nikkei della Borsa di Tokyo è sceso dell’1,77% (-401,85 punti) a 22.278,48 e l’indice Topix l’1,55% (-27,51 punti) a 1.743,92.Shanghai perde il 3,31%, Shenzhen il 5,10%, Hong Kong il 2,72%. Cali sopra al punto
Piazza Affari mostra segnali di reazione anche grazie al deciso rimbalzo dei BTP: distribuzione dividendi e escalation tensioni commerciali minacciano ripresa.
Chiusura in territorio negativo per la Borsa di Tokyo dopo la scossa di terremoto nella regione di Osaka che ha costretto diversi gruppi a sospendere le loro attività  e appesantita dalle preoccupazioni per le tensioni commerciali tra gli Stati Uniti e la Cina.Al termine delle contrattazioni l’indice Nikkei ha lasciato sul terreno lo 0,75% a 22.680,33 punti mentre il Topix
Pesanti le divise dei mercati emergenti che hanno debiti denominati in dollari: per il biglietto verde si prefigura la miglior performance settimanale dal 2016.
Chiusura in rialzo per la Borsa di Tokyo che sente gli effetti positivi delle decisioni assunte in tema di politica monetaria dalla Bce e dalla BoJ, che ha mantenuto invariata la sua linea di politica monetaria ultra espansiva.Al termine della seduta il Nikkei ha guadagnato 113,14 punti a 22,851,75 punti con un rialzo dello 0,50% mentre il Topix ha segnato
La fuga di capitali dall’azionario è dovuta a tensioni politiche italiane e guerra commerciale lanciata da Trump all’area. Inizio della fine del QE non aiuta.
Peso dell’Argentina e real del Brasile sotto pressione dopo la riunione della Fed: dopo un decennio di iniezioni di liquiditĂ e tassi zero l’era del denaro facile è finita.
Chiusura in rosso per la Borsa di Tokyo con l’indice Nikkei che ha perso lo 0,99%, in linea con Wall Street: sullo sfondo i timori legati alle tensioni commerciali e alla decisione della Fed di alzare ancora due volte i tassi di interesse nel corso del 2018. A fine scambi l’indice Nikkei cede 227,77 punti