Borse pagina 223
Il “Padrino” dell’analisi tecnica sostiene che l’azionario dei mercati in via di Sviluppo e il Dow Jones mandino segnale di allarme rosso: “movimenti brutti” per Caterpillar, le cui azioni sono entrate in territorio ribassista.
Una lettera a Confindustria firmata dal ministro Paolo Savona svela la strategia italiana nel percorso di riforma dell’Eurozona: serve politica di domanda.
Se guerra commerciale si intensifica, Cina risponderà svalutando lo yuan, che ha toccato i minimi da dicembre. Ma dollaro è sulla difensiva: “Il mondo sarà inondato di dollari”, avverte economista Peter Schiff.
Borse asiatiche in calo di un punto percentuale, Borse europee in difficoltà a future sui principali indici azionari americani in ribasso: è l’effetto delle nuove misure allo studio dell’amministrazione Trump per restringere gli investimenti cinesi nelle aziende Usa. Si tratta di un’iniziativa che rischia di avere conseguenze più gravi dei dazi, secondo gli esperti e
Chiusura in rosso per la Borsa di Tokyo che sente il peso dell’apprezzamento dello yen e le continue preoccupazioni sulle tensioni commerciali tra Usa e Cina.Al termine delle contrattazioni l’indice Nikkei cede lo 0,79% chiudendo a 22.338,15 punti mentre il più ampio indice Topix ha lasciato sul terreno lo 0,95% fermandosi a 1.728,27 punti.
Banche recuperano dopo la batosta successiva alle indiscrezioni sulla proposta di Germania e Francia sullo smaltimento dei crediti deteriorati: occhi sull’Opec.
Seduta in rosso per la Borsa di Tokyo con gli investitori che restano preoccupati dall’impatto delle tensioni commerciali tra i governi americano e cinese. Al termine delle contrattazioni l’indice Nikkei dei titoli guida cede lo 0,78% fermandosi a 22.516 punti mentre il piu’ ampio indice Topix ha ceduto lo 0,33% a 1.744,83 punti. Sull’andamento della Borsa,
Si tratta di condizioni di mercato assolutamente ideali per chi predilige la tecnica dello stock picking.
La Banca centrale in Cina promette misure monetarie accomodanti, mentre da Credit Suisse prevedono che lo scenario più probabile sia quello di un accordo commerciale con gli Usa.
Da inizio anno il ribasso è ora del 7% e rispetto ai massimi raggiunti a gennaio, il computo è di meno 16%