Borse in difficoltà per guerra dazi, dagli Usa la misura più grave sin qui

25 Giugno 2018, di Daniele Chicca

Borse asiatiche in calo di un punto percentuale, Borse europee in difficoltà a future sui principali indici azionari americani in ribasso: è l’effetto delle nuove misure allo studio dell’amministrazione Trump per restringere gli investimenti cinesi nelle aziende Usa. Si tratta di un’iniziativa che rischia di avere conseguenze più gravi dei dazi, secondo gli esperti e commentatori. Sul Forex lo yuan continua a svalutarsi, favorendo quindi in un certo senso le politiche della Cina, la quale probabilmente sta agendo per indebolire la sua valuta proprio in risposta alle politiche del presidente Usa. Tra i mercati emergenti, si segnala la corsa della lira turca, favorita dalla conferma al primo turno elettorale di Erdogan, con la divisa premiati dalla stabilità politica.

Anche se la maggior parte delle analisi si è concentrata sul botta e risposta sui dazi, la prossima pallottola che Trump si appresta a sparare nell’ambito di una guerra commerciale a tutto campo potrebbe recare i danni maggiori da quanto è iniziata la guerra fredda protezionista. Il Financial Times sostiene, citando fonti vicine alle autorità e altre a conoscenza delle trattative interne alla Casa Bianca, che il governo americano abbia deciso di limitare la possibilità dei cinesi di investire in Usa per acquistare per esempio aziende americane, in quei settori identificati nel piano di Pechino intitolato “Made in China 2025“.

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Daniele Chicca 25 Giugno 20189:44

L’idea che gli Usa possano impedire alla Cina di investire in aziende americane del settore hi-tech sta mettendo sotto pressione i mercati stamattina a inizio settimana. Dax e FTSE 100 perdono lo 0,6%.European stock markets in early trading

Daniele Chicca 25 Giugno 201810:11

L’indice tedesco Ifo del clima aziendale è sceso a 101,80 punti in giugno dai 102,20 di maggio. Il risultato è in linea con le previsioni. Il sottoindice delle condizioni attuali si è invece attestato a 105,1 punti, sotto le attese che erano per un punteggio di 105,6. L’indicatore delle aspettative future è invece migliorato a 98,6 punti, più dei 98 preventivati dal mercato e leggermente sopra al dato del mese precedente di 98,5.

I dati pubblicati dall’istituto Ifo sono da considerare nel complesso contrastanti e non dovrebbero cambiare gran che il sentiment e l’outlook per l’intera area euro. Sul Forex il cross euro dollaro tiene bene per ora, con la moneta unica che si rafforza a quota 1,1650 dollari in giornata dopo aver realizzato con successo uno scatto al di sopra della media mobile a 200 ore di $1,1630.

Daniele Chicca 25 Giugno 201810:16

Apertura di seduta in allargamento per lo Spread tra Btp e Bund decennali. Il differenziale scambia sopra i 242 punti base al momento, dopo aver superato il livello di 244,5 punti base, i massimi di due settimane. Il livello dello Spread si confronta con i 235 punti base della chiusura di venerdì. Il rendimento del titolo decennale italiano intanto sale a 2,74%.

Daniele Chicca 25 Giugno 201815:27

L’incremento dei consensi registrato dalla Lega alle ultime elezioni comunali torna a mettere sotto pressione i titoli del debito pubblico italiani, con i rendimenti a 10 anni che scambiano in rialzo. Il tasso a due anni del Btp sfiora l’1%. Mentre l’indice paneuropeo EuroStoxx 600 scende ai minimi da aprile, i future sui principali indici della Borsa Usa scambiano ai minimi di seduta. Il partito euro scettico ha guadagnato consensi nel secondo turno degli appuntamenti elettorali di alcune municipalità anche importanti.

Il Centrodestra a trazione leghista si è aggiudicato 11 capoluoghi, contro i 5 del centrosinistra, anche in “roccaforti rosse” come Pisa e Siena. Più magro invece il bottino dell’altro partito al governo: il M5S può però crogiolarsi di due vittorie di peso a Imola e Avellino. Sui mercati il decennale cresce di 9 punti base issandosi al 2,80%. Dal momento che il tasso del Bund tedesco analogo è invariato, lo Spread si allarga a quota 246 punti base.

Daniele Chicca 25 Giugno 201815:50

Avvio in sordina per Wall Street con l’S&P 500 in calo di 19 punti in apertura, a quota 2.735. Con Wall Street entrata nell’ultima settimana del mese e del trimestre, la volatilità e il nervosismo sono da mettere in conto. Dal punto di vista tecnico, i cali odierni hanno spinto il listino allargato sotto i minimi di metà giugno, pertanto i grafici non mandano il migliore dei segnali. Dovrebbe scendere di altri 35 punti per poter cancellare del tutto i guadagni del mese in corso.

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Daniele Chicca 25 Giugno 201817:36

Alla chiusura dei mercati europei la situazione in Usa inizia a diventare preoccupante. L’indice S&P 500 è in calo di 40 punti (-1,5%) a 2.713 punti: ancora altri 13 punti in meno e l’indice allargato entrerà in territorio negativo per il mese di giugno. Da parte sua il Nasdaq paga ancora di più l’intensificarsi della guerra commerciale tra Usa e Cina con un ribasso del 2,1% (particolarmente pesanti i cali di Netflix). Il Segretario del Tesoro Steve Mnuchin ha cercato di gettare acqua sul fuoco con un tweet ma non è servito ad arginare i cali e ora Wall Street scambia su minimi di seduta.

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Daniele Chicca 25 Giugno 201821:49

È stata una seduta pessima per le Borse europee.
Il FTSE 100 chiude in rosso del 2,24% a 7.509,84 punti, la peggiore prova dallo scorso 6 febbraio.
Il Dax, che pagava già l’impatto dei dazi sulle sue case automobilistiche, in ribasso del 2,46% a 12.270,33;
Il CAC cede 1,92% in area 5.283,86;
Il FTSE MIB perde -2,44% a quota 21.355,19;
L’Ibex in calo dell’1,78% a 9.617,90 punti.