Borse: motto d’orgoglio, ma guerra dazi fa bruciare al Dow Jones guadagni 2018

20 Giugno 2018, di Daniele Chicca

Donald Trump – prima ancora che Pechino facesse in tempo a rispondere alle sue minacce – rincara la dose, promettendo di imporre altri dazi su beni alimentari cinesi per 450 miliardi di dollari complessivi. Nonostante l’intensificarsi delle tensioni, sul mercato azionario tornano a farsi vedere i rialzisti mentre i rendimenti dei Bond tornano a salire. Un aiuto arriva anche dalla promessa di misure monetarie accomodanti da parte della banca centrale cinese. Ieri, 19 giugno, il Dow Jones ha perso circa 300 punti, portando sotto zero il computo da inizio anno.

Christa Jenni di Credit Suisse sostiene che è difficile che si concretizzi sul serio una guerra commerciale a tutto campo considerati i costi politici che questa comporterebbe”. Non va dimenticato infatti che a novembre negli Stati Uniti si tengono le fondamentali elezioni di mid-term e Trump non può permettersi di arrivarci politicamente indebolito, inimicandosi la base del partito Repubblicano (storicamente pro libero mercato) così come le le lobby e le multinazionali Usa. “Un accordo commerciale rimane lo scenario più probabile“, secondo quanto riferito dall’investitrice al Financial Times, pertanto “siamo ottimisti sulle Borse e valute dei mercati emergenti“.

Dopo un avvio di seduta complicato, le Borse asiatiche hanno registrato dei rialzi, in una giornata comunque caratterizzata dalla volatilità, a dimostrazione dell’ansia intorno alla disputa commerciale sempre più accesa tra le prime due economie mondiali. Anche le Borse europee provano a rifarsi sotto, nonostante le difficoltà di alcuni titoli di gruppi maggiormente esposti alla Cina. Il Topix ha chiuso in rosso ma l’azionario in generale si spinge in avanti, con Sidney e Seul positive. Nella settimana della riunione dell’Opec di Vienna, i prezzi del petrolio fanno invece un passo in avanti dopo i cali della seduta precedente. L’oro intanto fa fatica, scambiando intorno ai minimi dell’anno.

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Daniele Chicca 20 Giugno 201811:04

Sul Forex, il dollaro consolida i rialzi che già si erano visti la seduta precedente, mentre le quotazioni del greggio rimbalzano. Lato azionario, l’indice paneuropeo Stoxx 600 è in progresso dello 0,5% con il Dax di Francoforte in rialzo dello 0,4% e il FTSE 100 londinese dello 0,8%.

In Asia Shanghai guadagna mezzo punto percentuale, ma resta ancorato sotto quota 3.000 punti, un livello che ha violato al ribasso ieri per la prima volta in 20 mesi. L’indice Shenzen fa +1,3%, recuperando slancio dopo una partenza all’insegna della debolezza. A Hong Kong l’indice Hang Seng guadagna l’1,2%.

Daniele Chicca 20 Giugno 201811:12

L’Iran ha escluso che ci sarà un accordo sui livelli di produzione di petrolio alla riunione importante dell’Opec di venerdì 22 e sabato 23 giugno. Arabia Saudita e Russia difendono un incremento delle attività di estrazione di greggio ma l’Iran è contrario. Gli Stati Uniti e la Cina, da parte loro, vorrebbero vedere aumentare e non diminuire la produzione.

La Repubblica Islamica ha dichiarato ieri che “è poco probabile” che l’Opec, il cartello dei maggiori paesi esportatori di petrolio, trovi a Vienna un’intesa sulla produzione. Teheran, su cui pesano le sanzioni economiche occidentali, si prepara a uno scontro con i due sfidanti energetici di Arabia Saudita e Russia, due paesi entrambi a favore di un aumento della produzione.

Daniele Chicca 20 Giugno 201811:46

Uno dei fattori a sostegno dei rialzi di Borsa stamattina sono le misure accomodanti annunciate dalla Cina. In un paper della banca centrale si legge che i requisiti dei coefficienti di riserva delle banche (RRR) verranno ridotti, per favorire la liquidità dei mercati e alleggerire le condizioni di politica monetaria nel paese. Secondo gli analisti è ormai una questione di tempo prima che venga apportato il taglio ai rapporti RRR.

Oro in difficoltà da due sedute consecutive: scambia sui minimi del 2018

Daniele Chicca 20 Giugno 201812:03

Sul Forex, l’euro torna a scambiare sui minimi di venerdì scorso 15 giugno dopo le dichiarazioni di Ewald Nowotny sulla moneta unica. Il membro della Bce ha sottolineato che l’euro è destinato a indebolirsi rispetto al dollaro, per via delle divergenze di politica monetaria tra Bce e Fed, più colomba la prima e più falco la seconda.

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Daniele Chicca 20 Giugno 201815:00

Londra sale dell’1,24%, Milano dello 0,87% e Madrid dello 0,9%. Bene anche Parigi, che guadagna lo 0,3%, e Francoforte, in rialzo dello 0,38%. I mercati del Vecchio Continente stanno quindi rimbalzando, dopo i ribassi di ieri per i timori di una guerra commerciale fra Usa e Cina.

A Piazza Affari richieste le banche, con UBI Banca che sale del 3,1%, Mediobanca del 2,86%, Unicredit del 2,9%, Banco Bpm del 2,4% e Intesa dell’1,9%. Sotto pressione Ferragamo, che cede il 7,2%, nel giorno in cui ha chiuso il collocamento del 3,5% del capitale. Fuori dai titoli principali, crescono Recordati (+4%), sulle ipotesi dell’acquisto da parte dei fondi Cvc di una quota di controllo, e Dobank (+7%), che nel business plan al 2020 punta sul servicing. Lo spread è a 216 punti (215 in apertura) e l’euro vale 1,15 dollari.

Daniele Chicca 20 Giugno 201815:44

L’oro intanto fa fatica per la seconda seduta di fila, scambiando intorno ai livelli più bassi dell’anno. Complice il rafforzarsi del dollaro e l’andamento dei Bond Usa, i prezzi fanno fatica ad allontanarsi dai minimi del 2018 raggiunti la seduta precedente. Le tensioni commerciali tra Usa e Cina non impatto positivamente le quotazioni dell’oro, che invece viene messo pressione dall’incremento della domanda di dollari e dalla ripresa dell’appetito per il rischio degli investitori, come dimostra l’andamento positivo delle Borse oggi.

Intanto una risalita dei rendimenti dei Treasuries Usa viene visto come un elemento che sta spingendo i trader a uscire dalle posizioni nel metallo prezioso, bene rifugio per eccellenza, visto il rendimento più vantaggioso che offrono i Bond americani, considerati anch’essi relativamente sicuri. Al momento i future scambiano intorno all’area $1273-72 l’oncia, con gli investitori che ora guardando con interesse agli interventi dei banchieri centrali riuniti anche oggi a Sintra.

Oro in difficoltà da due sedute consecutive: scambia sui minimi del 2018

Daniele Chicca 20 Giugno 201815:44

Uno dei fattori a sostegno dei rialzi di Borsa stamattina sono le misure accomodanti annunciate dalla Cina. In un paper della banca centrale si legge che i requisiti dei coefficienti di riserva delle banche (RRR) verranno ridotti, per favorire la liquidità dei mercati e alleggerire le condizioni di politica monetaria nel paese. Secondo gli analisti è ormai una questione di tempo prima che venga apportato il taglio ai requisiti finanziari RRR.

Daniele Chicca 20 Giugno 201816:03

Wall Street si muove con timidezza in territorio positivo dopo i pesanti ribassi subiti di recente per via dei timori legati alle conseguenze della guerra commerciale a tutto campo tra Cina e Stati Uniti. Dopo un quarto d’ora dal suono della campanella il Dow Jones sale dello 0,20%, l’indice S&P 500 guadagna lo 0,33%, mentre il Nasdaq fa segnare un progresso del +0,62%.

Sullo sfondo le tensioni commerciali internazionali restano ben presenti, con l’UE che reagisce ai dazi imposti dagli Usa scattati a inizio mese su acciaio e alluminio, rispettivamente al 25% e al 10%. Oggi la Commissione europea ha difatti annunciato l’applicazione a partire da venerdì di dazi su prodotti americani per 2,8 miliardi di euro complessivi.

Daniele Chicca 20 Giugno 201818:59

Finisce con un punteggio generalmente positivo la seduta per le Borse europee:
il FTSE 100 ha guadagnato lo 0,31% a quota 7.627,40;
il Dax fa +0.14% a 12.695,16 punti;
il Cac francese cala dello 0,34% a 5.372,31 punti;
il FTSE MIB italiano avanza dello 0,16% in area 22.120.58;
l’Ibex spagnolo sale del +0,34% a 9.788,9 punti.
A Wall Street il Dow Jones cede al momento 10 punti (-0,05%)