Borsa Milano, occhio a stacco cedola blue chip: cosa comprare e cosa vendere

18 Giugno 2018, di Redazione Wall Street Italia

La Borsa di Milano sta mostrando timidi segnali di reazione, avendo per esempio interrotto la serie di cinque settimane negative consecutive (+3.91%), anche grazie al deciso rimbalzo dei titoli di Stato nazionali. Ma la distribuzione di tutta una serie di dividendi e l’escalation delle tensioni commerciali minacciano l’accenno di ripresa.

Dal punto di vista dei grafici, osserva l’analista tecnico Pietro Di Lorenzo di SOS Trader, l’indice è ingabbiato fra area 21.100 e 22.500: “solo il superamento di quest’ultimo livello innescherà un significativo movimento direzionale in grado di riportare i prezzi verso area 23.500”.

Per la precisione, il Ftse Mib ha disegnato una Long black che “rimangia il rialzo di giovedì, generato dalle parole rassicuranti di Mario Draghi circa una riduzione soft del quantitative easing“. A spaventare gli investitori l’inasprimento dalla guerra dei dazi dopo che il presidente Donald Trump, ha annunciato che gli Usa imporranno dazi del 25% su 50 miliardi di merci cinesi.

La seduta di lunedì 18 giugno è condizionata dallo stacco della cedola da parte di diverse blue chip come Exor, Poste Italiane, Snam (saldo), Stm(trimestrale), Telecom Italia Rispamio, Terna (saldo). Staccheranno la cedola anche diverse SmallCap come: Acea, Autogrill, Digitouch, Fervi, Fnm, Hera, Iren.

Fra i titoli interessanti per la prossima seduta, gli analisti di SOS Trader segnalano:

CAMPARI prosegue il rally (+9% nelle ultime 5 sedute) che riporta i prezzi su nuovi massimi assoluti. Il superamento di 7.05€ potrebbe calamitare nuovi acquirenti.

BUZZI UNICEM è inserito in un interessante triangolo simmetrico: la fuoriuscita dei prezzi da questo pattern innescherà una violenta esplosione dei volumi e della volatilità.

BANCA GENERALI mostra timidi segnali di reazione disegnando un potenziale 1-2-3 Low. Il completamento del pattern (con una chiusura superiore a 22.6€) fornirà un interessante segnale di inversione.

AZIMUT rimane il titolo più venduto allo scoperto di Piazza Affari con 12 investitori istituzionali che hanno shortato il 10.91% del capitale! Fin quando non si allenta la pressione dei ribassisti, ogni rimbalzo è una opportunità per andare short.

PIAGGIO si appaia al primo posto della classifica del nostro DRA (http://www.raccomandazioniborsa.it/ ) Il ritorno in area 2€ potrebbe essere una buona opportunità per iniziare una serie di ingressi scalettati.

BENI STABILI disegna una Long white che esplode nei volumi e nella volatilità, riportandosi a contatto della resistenza in aera 0.79€. Una chiusura superiore a questo livello, fornirà un significativo segnale di continuazione rialzista.

Il Liveblog è terminato

Daniele Chicca 18 Giugno 201810:02

A guidare i ribassi per il momento in Europa è il Dax tedesco: l’indice paneuropeo Eurostoxx cede lo 0,3%, mentre il FTSE 100 inglese ha aperto poco variato. Piazza Affari lascia sul campo lo 0,4%, mentre Parigi lo 0,3%. Anche la Spagna arretra (-0,4%), con le tensioni commerciali tra Usa e Cina che deprimono il morale dei trader. Come se non bastasse, si aggiungono i problemi interni politici in Germania, dove la questione dei richiedenti asilo ha divisioni tra la CDU di Merkel e il partito CDU del ministro degli Interni. Questo dovrebbe tenere i rialzisti lontani dall’azionario per un po’ di tempo.

Daniele Chicca 18 Giugno 201812:49

Sul Forex, il dollaro è debole, con il cross dollaro franco svizzero che è sceso ai mimimi di giornata in ara 0,9957. Anche alcune delle altre valute principali come l’euro si stanno rafforzando rispetto al biglietto verde. L’indice del dollaro, che misura la prova della divisa Usa rispetto a un paniere di monete rivali, è ai minimi di giornata, avendo visto azzerare tutti i guadagni registrati in giornata.

Lato euro, sembra insomma che il mercato valutario, al contrario di quello azionario che vede il Dax cedere anche l’1,3%, per ora preferisca ignorare le difficoltà interne al governo tedesco.

Daniele Chicca 18 Giugno 201812:49

Guardando ai grafici si nota che il cambio euro dollaro si avvicina a un test tecnico importante: il livello di ritracciamento di 23,6 rispetto ai valori toccati in seguito ai cali di giovedì e venerdì in area 1,1616 dollari scaturiti dalle mosse della Bce. Si tratta di un livello al ribasso che è stato violato solo per un breve periodo di tempo e che ha invece permesso un rimbalzo.

A breve una resistenza importante si trova in area 1,1627 dollari e sarà importante per vedere eventuali spinte al ribalzo. Una rottura sopra quel livello aprirebbe la strada a un’accelerazione verso 1,1650 dollari e un livello di ritracciamento dai minimi di 38,2 a quota $1,1661.

Forexlive Image View

Daniele Chicca 18 Giugno 201812:50

Guardando ai grafici si nota che il cambio euro dollaro si avvicina a un test tecnico importante: il livello di ritracciamento di 23,6 rispetto ai valori toccati in seguito ai cali di giovedì e venerdì in area 1,1616 dollari scaturiti dalle mosse della Bce. Si tratta di un livello al ribasso che è stato violato solo per un breve periodo di tempo e che ha invece permesso un rimbalzo.

A breve una resistenza importante si trova in area 1,1627 dollari e sarà importante per vedere eventuali spinte al ribalzo. Una rottura sopra quel livello aprirebbe la strada a un’accelerazione verso 1,1650 dollari e un livello di ritracciamento dai minimi di 38,2 a $1,1661.

Forexlive Image View

Daniele Chicca 18 Giugno 201813:58

Piazza Affari archivia una prima parte di seduta all’insegna della debolezza con un calo di quasi mezzo punto percentuale. Il Ftse MIB (-0,47%, fa comunque un po’ meglio delle altre Borse europee, grazie alla tenuta dei bancari. In generale sui mercati azionari pesano i timori di una guerra commerciale a tutto campo tra Usa e Cina.

Tra i singoli titoli e storie di giornata, Prysmian cede 1,79%, pagando il profit warning lanciato dalla rivale Nexans che a Parigi perde 17%. Poste Italiane rimbalza dopo il calo della vigilia e guadagna l’1,80%. Il movimento avviene a cavallo dello stacco cedola con vendite nella seduta precedente allo stacco e ricoperture a stacco avvenuto. Soffre la galassia Fiat in linea con il settore auto in Europa (stoxx di settore cede 1,40%): FCA cede 0,41%, vanno peggio Ferrari (-1,49%) e CNH Industrial (-1,85%). Richiesti invece i titoli bancari, con lo Stoxx di settore che guadagna lo 0,55%.

Daniele Chicca 18 Giugno 201817:39

Seduta in calo come da attese per i principali listini americani, dove persiste il timore di una guerra commerciale. Il Dow Jones apre in calo dello 0,95%, il Nasdaq dello 0,90% e l’S&P 500 dello 0,75%. La Borsa di Milano ha chiuso in ribasso dello 0,41%.