Dazi affossano le Borse, nuovo botta e risposta Usa-Cina

19 Giugno 2018, di Daniele Chicca

L’escalation della guerra commerciale affonda i listini azionari mondiali. Donald Trump ha annunciato l’intenzione di voler imporre altri dazi su prodotti importati dalla Cina per un valore complessivo di 200 miliardi di dollari. La risposta di Pechino non si è fatta attendere, con la Cina che minaccia “pesanti ritorsioni” e contromosse altrettanto significative.

L’unica nota positiva della battaglia a tutto campo a colpi di dazi tra le due maggiori potenze economiche al mondo è che la Cina per il momento non ha invocato il ricorso a eventuali opzioni nucleari, ossia la svendita di riserve valutarie (Bond governativi o titoli azionari americani) o la svalutazione della sua moneta. Se Trump continua a premere sull’acceleratore, tuttavia, è soltanto una questione di tempo prima che succeda. La liquidazione inaspettata di aprile di metà delle sue riserve obbligazionarie di titoli Usa da parte della Russia, potrebbe essere servito come una sorta di test preparatorio sui mercati e come copertura della vera misura atomica in cantiere (che verrebbe azionata dalla Cina).

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Daniele Chicca 19 Giugno 201813:45

Nemmeno Draghi riesce a placare le tensioni. Le Borse europee sono in calo a metà seduta. A pesare è la guerra commerciale in atto tra Usa e Cina con lo spettro di altri dazi per 200 miliardi di dollari ventilati da Trump. Timori che non è riuscito a spegnere neanche Mario Draghi che dal forum della Bce in Portogallo è tornato sulla fine del Quantitative Easing, indicando che Francoforte manterrà lo stimolo monetario necessario. Tra le singole Piazze flessione contenuta per Londra (-0,57%) mentre Francoforte resta la peggiore con un calo dell’1,39%.

Peraltro l’istituto economico tedesco Ifo ha fortemente abbassato le stime di crescita del Paese per l’anno in corso, passando dal 2,6% all’1,8%. Parigi cede l’1,12%, Madrid lo 0,92%. Milano lima più di altri con il Ftse MIB a -0,43% vicino ai 22mila punti. A incidere la corsa di Banco Bpm (+3,76%) sulle indiscrezioni che incrementi il portafoglio di Npl in vendita. A seguire Pop Emilia (+1,71%) e Ubi (+1,27%). Lo spread tra btp e bund scende a 218 punti.

Daniele Chicca 19 Giugno 201813:46

Nemmeno Draghi riesce a placare le tensioni. Le Borse europee sono in calo a metà seduta. A pesare è la guerra commerciale in atto tra Usa e Cina con lo spettro di altri dazi per 200 miliardi di dollari ventilati da Trump. Timori che non è riuscito a spegnere neanche Mario Draghi che dal forum della Bce in Portogallo è tornato sulla fine del Quantitative Easing, indicando che Francoforte manterrà lo stimolo monetario necessario. La flessione è contenuta per Londra (-0,57%) mentre Francoforte resta la peggiore con un calo dell’1,39%.

Peraltro l’istituto economico tedesco Ifo ha fortemente abbassato le stime di crescita del Paese per l’anno in corso, passando dal 2,6% all’1,8%. Parigi cede l’1,12%, Madrid lo 0,92%. Milano lima più di altri con il Ftse MIB a -0,43% vicino ai 22mila punti. A incidere la corsa di Banco Bpm (+3,76%) sulle indiscrezioni che incrementi il portafoglio di Npl in vendita. A seguire Pop Emilia (+1,71%) e Ubi (+1,27%). Lo spread tra btp e bund scende a 218 punti.

Daniele Chicca 19 Giugno 201813:46

L’avversione al rischio aumenta con il passare dei minuti nei mercati azionari e anche Wall Street non dovrebbe rappresentare un’eccezione in questo senso. L’andamento dei future sui principali indici della Borsa americana fa presagire una seduta molto difficile per l’azionario oltreoceano. I contratti sul Dow Jones perdono ben 330 punti (-1,3%) con i trader che reagiscono male all’ennesima escalation della guerra commerciale tra Usa e Cina.

Craig Erlam della società di trading OANDA sostiene che l’appetito per i titoli rischiosi sta scemando. “Con la Cina che non mostra alcuna volontà di essere sottomessa – e infatti il ministero del Commercio ha promesso di rispondere a qualsiasi nuovo dazio imposto dagli Usa mentre il ministero degli Esteri ha confermato che anche se Pechino non vuole una guerra commerciale, non ha paura di affrontarla – è difficile dire quando tutto questo può terminare e dove porterà”.

Inoltre è difficile calcolare anche quali saranno i danni, in particolare considrando che anche l’Unione Europea (e l’India) stanno per annunciare ritorsioni bilaterali. L’escalation degli ultimi giorni ha scosso gli investitori e sembra aver la capacità di mettere fine alla corsa dei listini Usa iniziata a maggio. Le Borse in Cina hanno per ora fatto ancora peggio di Wall Street, ma le aziende Usa che fanno affari nella potenza asiatica non sono chiaramente immuni alla guerra commerciale e potrebbero essere presto messe sotto pressione se le due parti non trovano presto un accordo per una soluzione “pacifica”.

Daniele Chicca 19 Giugno 201815:12

I rendimenti dei Bond decennali italiani hanno subito il calo più marcato in sei anni di tempo, mentre le banche guadagnano terreno: è l’effetto delle parole rassicuranti del ministro dell’Economia Giovanni Tria sulla moneta unica. Tria ha dichiarato che l’Italia non abbandonerà l’euro. I commenti hanno spinto UBS a suggerire che le divisioni tra l’Italia e l’UE sembrano più concentrate sulla crisi dei migranti piuttosto che sull’economia. 

I tassi dei BTp decennali sono scesi in area 2,8%, mentre il rendimento a due anni è in calo di ben 63 punti base oggi.

Daniele Chicca 19 Giugno 201815:13

I mercati italiani vengono premiati dall’idea che l’Italexit non sia nei piani del governo Conte. I rendimenti dei Bond decennali italiani stanno subendo il calo più marcato in sei anni di tempo, mentre le banche guadagnano terreno: è l’effetto delle parole rassicuranti del ministro dell’Economia Giovanni Tria sulla moneta unica. Tria ha dichiarato che l’Italia non abbandonerà l’euro. I commenti hanno spinto UBS a suggerire che le divisioni tra l’Italia e l’UE sembrano più concentrate sulla crisi dei migranti piuttosto che sull’economia. 

I tassi dei BTp decennali sono scesi in area 2,8%, mentre il rendimento a due anni è in calo di ben 63 punti base oggi.

Daniele Chicca 19 Giugno 201815:14

I mercati italiani vengono premiati dall’idea che l’Italexit non sia nei piani del governo Conte. I rendimenti dei Bond decennali italiani stanno subendo il calo più marcato in sei anni di tempo, mentre le banche guadagnano terreno: è l’effetto delle parole rassicuranti del ministro dell’Economia Giovanni Tria sulla moneta unica. 

Tria ha dichiarato che l’Italia non abbandonerà l’euro. I commenti hanno spinto UBS a suggerire che le divisioni tra l’Italia e l’UE sembrano più concentrate sulla crisi dei migranti piuttosto che sull’economia. I tassi dei BTp decennali sono scesi in area 2,8%, mentre il rendimento a due anni è in calo di ben 63 punti base oggi.

Daniele Chicca 19 Giugno 201815:33

Wall Street apre in netto calo, come del resto lasciavano intendere i future Usa. Il Dow Jones cede l’1,31% a 24.659,95 punti e l’S&P 500 lo 0,91% a 2.748,63 punti. Il Nasdaq lascia sul campo l’1,06% a quota 7.664,58. Sul Forex l’euro cede mezzo punto percentuale a $1,1564. 

The Wall Street open today

Daniele Chicca 19 Giugno 201816:42

Complice sempre l’escalation della guerra a colpi di dazi tra Cina e Stati Uniti, l’andamento dei mercati azionari sta peggiorando con il passare degli scambi: il Dow Jones cede ora l’1,6% mentre le Borse dell’area degli emergenti hanno toccato i minimi di otto mesi. Da inizio anno il ribasso è ora del 7% e rispetto ai massimi raggiunti a gennaio, il computo è di meno 16%