Borse pagina 131
Raffica di acquisti oggi a Piazza Affari. Il Ftse Mib chiude con un +3,46% a quota 19.625 punti con l’ottimismo sui mercati dettato ancora una volta dalle mosse della Fed e anche dai forti dati sule vendite al dettaglio Usa. La Fed ha annunciato l’acquisto anche di singoli corporate bond scambiati sul mercato secondario oltre
Il 2020 sarà segnato da una recessione peggiore rispetto a quella del 2008-2009, ma il colpo subito dai mercati è ridimensionato: vediamo perché
La Federal Reserve annuncia nuove misure e la Banca del Giappone amplia la politica espansiva. Milano +2%
Secondo i consulenti finanziari la battuta d’arresto dei mercati che caratterizzerà il 2020 somiglierà di più a quella vista nel 2018 rispetto a quella del 2008 del crack Lehman – benché sotto il profilo economico si preveda un colpo sul Pil nettamente più grave. Lo rivelano i risultati di un’indagine condotta da Natixis su 2.700
Sul fronte Banche Centrali, oltre alla BoE, sono numerosi gli Istituti centrali che si riuniranno questa settimana.
Torna la paura per una seconda ondata di Covid-19, dopo i nuovi casi in Cina. Preoccupa anche situazione negli Usa.
Dopo il bagno di sangue di ieri, i mercati provano a rialzare la testa. Il futuro appare tutt’altro che sgombro da nubi.
Avvio di seduta all’insegna della volatilità sui listini europei che vengono da una settimana tutta in rosso. Milano, Parigi e Francoforte aprono tutte con passivi attorno all’1%, salvo poi riportarsi sulla parità (con Piazza Affari addirittura a +0,3%).Sul mercato dei cambi, l’euro cala a ridosso di 1,13 dollari (da 1,1385) e a 121,12 yen (da
Dopo l’apertura negativa delle borse Usa sui listini internazionali proseguono le prese di beneficio. E’ la terza seduta consecutiva caratterizzata dalle vendite. Tra le più penalizzate spicca Piazza Affari con l’indice Ftse Mib che lascia sul terreno il 4,45%. A Francoforte l’indice Dax arretra del 3,5% mentre a Parigi l’indice Cac 40 segna un rosso
Dopo l’apertura negativa delle borse usa sui listini internazionali proseguono le prese di beneficio. Tra le più penalizzate spicca Piazza Affari con l’indice Ftse Mib che lascia sul terreno il 4,45%. A Francoforte l’indice Dax arretra del 3,5% mentre a Parigi l’indice Cac 40 segna un rosso del 3,82%. Dall’altra parte dell’oceano l’indice S&P 500