BG Saxo: “10 motivi per i quali i mercati hanno recuperato”

16 Giugno 2020, di Alberto Battaglia

Nonostante la nuova battuta d’arresto segnata negli ultimi giorni i mercati internazionali hanno decisamente recuperato quota rispetto ai minimi toccati lo scorso marzo. L’indice globale MSCI World, dal bottom del 24 marzo è risalito oltre del 34%, pur mantenendosi in calo dell’8,59% da inizio anno (dati al 16 giugno). A dispetto della ripresa dell’azionario, le prospettive economiche per l’economia globale restano fosche: il Fondo monetario internazionale, nel suo World economic outlook di aprile aveva previsto che l’economia globale si sarebbe contratta del 3% nel 2020, “molto peggio rispetto a quanto avvenuto durante la crisi finanziaria”.
Perché i mercati, allora, si sono avventurati in questa spettacolare ripresa? BG Saxo, piattaforma di trading nata dalla partnership tra Banca Generali e Saxo Bank, ha provato a rispondere a questa domanda in in dieci punti. Vediamoli assieme.

  1. Acquista quando il mercato scende “Buy the Dip”.
    “L’ottimismo è una caratteristica importante di un gran numero di investitori. E nonostante la dura crisi della corona, molti di loro credono – e continuano a credere – in buoni rendimenti. Non solo a lungo termine, ma anche a breve termine. Nello scenario attuale che ha visto toccare minimi storici, molti investitori pensano che sia il momento perfetto per entrare o acquistare a prezzi scontati”, afferma il Centro Studi BG Saxo.
  2. Cerca il rendimento
    “La crisi in corso non ha modificato i tassi di interesse estremamente bassi. Al contrario, la pressione sui tassi di interesse e l’aspettativa che questi rimangano tali per lungo tempo sono solo aumentati. Gli investitori che erano alla ricerca di rendimenti aggiuntivi e quindi hanno detto addio a liquidità e risparmi, hanno solo più motivi per continuare a cercare mercati più redditizi”.
  3. Il ruolo delle Banche centrali
    La Bce, la Federal Reserve e altre banche centrali hanno colto la crisi come un’opportunità per una nuova e inedita ondata di liquidità uniti a programmi di riacquisto di titoli di stato e obbligazioni societarie. Ciò crea un enorme afflusso di nuovi soldi che – come negli ultimi anni – sta riconducendo in larga misura ai mercati finanziari.
  4. I Governi pagano il conto
    Anche la Commissione europea e i governi dei paesi colpiti dalla crisi sanitaria stanno spendendo miliardi per mitigare e prevenire gli effetti drammatici sull’economia gettando liquidità “a qualunque costo”. Sebbene i governi siano consapevoli di un conseguente indebitamento, questo approccio sta attenuando il danno economico e fornendo, tra gli altri, investimenti importanti nel settore sanitario.
  5. Tecnologia, tecnologia, tecnologia!
    Non solo il settore medico è monitorato dagli investitori, ma anche il settore delle grandi tecnologie non sembra preoccuparsi della crisi globale. Aziende come Google, Amazon, Facebook, Apple e Microsoft sono addirittura considerate i grandi vincitori. Il fatto che queste cosiddette aziende GAFAM pesino ora oltre il 20% dell’ S&P-500 e che siano centrali nel Nasdaq-100, spiega l’ottimo andamento di questi indici.
  6. Cina e mercati emergenti
    Europa e Stati Uniti sono state colpite duramente e hanno registrato numerose morti attribuite al COVID-19, ma gran parte del mondo è stata molto meno colpita dalla pandemia. L’impatto in Africa e in Asia è stato, per adesso, molto inferiore. Ciò potrebbe danneggiare di meno questi mercati emergenti. Questo scenario unito ad un mercato Cinese in rapida ripresa potrebbe trainare le economie occidentali a uscire più rapidamente dalla crisi.
  7. Energia a buon mercato
    I prezzi attualmente molto bassi dell’energia e delle altre materie prime stanno sicuramente aiutando. Sebbene i paesi (ad esempio la Russia) e le aziende (ad esempio Shell) abbiano accusato il colpo, questo trend è un dono del cielo per altri settori interessati, come il trasporto aereo. I bassi prezzi dell’energia possono anche far uscire il resto dell’economia dalla crisi più velocemente e in modo più economico.
  8. Speranza per il vaccino
    Nonostante l’effetto devastante sull’economia e sulle imprese, c’è una forte sicurezza che il virus possa essere contenuto e che ci si possa convivere. Pare anche certo che un vaccino arriverà, si tratta solo di tempo. Un folto gruppo di investitori sta già speculando su questa buona notizia, che senza dubbio darà una spinta ai mercati.
  9. Guardando al futuro
    Ma guardare al futuro non riguarda solo il COVID-19. Gli investitori con orizzonti temporali più lunghi non lasceranno che l’attuale crisi li ponga fuori dai giochi. Stanno osservando cifre storiche e sono convinti che i profitti e i dividendi aziendali torneranno presto alla normalità. Non si allontaneranno dal mercato, ma continueranno a investire, soprattutto ora.
  10. Paura di non cogliere l’attimo
    Infine c’è il gruppo di investitori irrequieto. Hanno osservato cadere il mercato azionario, ma ora lo vedono rialzarsi rapidamente. E hanno sempre più paura di perdere il treno se non arrivano in tempo: un fenomeno noto con il nome di The Fear of Missing Out (FOMO). Non sanno se ciò che accade ha caratteristiche fondamentali e strutturali, ma non importa. Vogliono evitare il rischio di perdere una potenziale occasione e seguono il trend principale.