Borsa USA pagina 72
Chiusura positiva ieri per Wall Street grazie ad Amazon e Netflix, che hanno chiuso su nuovi massimi. Il petrolio Wti a maggio ha chiuso invariato a 19,87 dollari al barile dopo che l’Opec ha tagliato la sua stima sulla domanda di greggio nel 2020 di 6,8 milioni di barili al giorno.Il Djia ha guadagnato 33,33
Morgan Stanley ha diffuso i risultati relativi al primo trimestre del 2020, mancando le previsioni degli analisti in termini di utili per azione e ricavi. Il titolo cede il 2,53% nel pre-market di giovedì. Ricavi: 9,49 miliardi contro una previsione Refinitiv a 9,73 miliardi di dollari Earnings per Diluted Share (EPS): 1,01 dollari contro una
La banca d’affari torna a ribadire il vecchio target di fine anno per il benchmark della Borsa Usa.
Nuovo pesante calo ieri a Wall Street in scia a una serie di trimestrali e dati macroeconomici deludenti. Dopo JPMorgan Chase e Wells Fargo, ieri hanno pubblicato i conti relativi al primo trimestre dell’anno anche Citigroup e Bank of America. Le quattro banche hanno visto gli utili calare di oltre il 40% a causa degli
Citigroup ha diffuso i risultati relativi al primo trimestre del 2020, segnando un drastico calo negli utili dovuto alla costituzione di riserve per far fronte alle perdite previste sui prestiti nell’ambito della crisi coronavirus.La banca ha registrato:Eps a 1,05 dollari (in linea con le attese Refinitiv) contro gli 1,87 dollari di un anno fa. Ricavi
La ripresa del mercato azionario europeo è andata avanti nella speranza di un affievolimento della pandemia e di una graduale conslusione del lockdown. Christine Lagarde ha chiesto una forte risposta fiscale e una solidarietà esemplare, ma i ministri delle finanze dell’UE non sono riusciti a raggiungere un accordo su un piano di stimolo da 500 miliardi
Con l’avvio delle trimestrali, inaugurata da JPMorgan e Johnson & Johnson che hanno dato un primo assaggio dell’impatto dell’epidemia di coronavirus sul corporate a stelle e strisce, i mercati hanno aperto al rialzo.In particolare il Dow Jones è salita all’1,28%, l’S&P 500 all’1,57% e il Nasdaq Composite all’1,96%.
Regge il primo trimestre di Johnson & Johnson, che si lascia alle spalle il periodo gennaio-marzo con un rialzo delle vendite del 3,3% a 20,7 miliardi di dollari e un aumento dell’utile netto a 5,8 miliardi, ovvero 2,30 dollari per azione adjusted (+9,5%).Riviste al ribasso le previsioni sulle vendite e gli utili adjusted per il
Si apre oggi la stagione delle trimestrali Usa. Tra gennaio e marzo atteso un calo dei profitti del 10%. Un trend così negativo non si vedeva dal 2009.
I mercati sono stati sostenuti dalle decisioni straordinarie prese dalle banche centrali e dalla speranza che, nonostante il diffondersi della pandemia da Covid-19, gli Stati Uniti non abbiano raggiunto livelli di crisi.Riteniamo che quest’ottimismo sarà di breve durata: in realtà il cammino verso la riapertura dell’economia statunitense sarà lungo, segnato da interruzioni e dall’avvio di