Borsa USA pagina 162
NEgli Stati Uniti Wall Street ha aperto in progresso, con i risultati positivi di Macy’s (+5,7%) che sostengono il settore delle vendite al dettaglio mentre i titoli del settore energetico pagano il ripiegamento del petrolio. L’indice settoriale dei beni al consumo discrezionali (.SPLRCD) sale dello 0,61%, con J. C. Penney (JCP.N), Kohl’s (KSS.N) e Nordstrom
La seduta di ieri a Wall Street è finita in calo. A pesare sull’azionario sono stati una serie di fattori a cominciare da un balzo del rendimento del Treasury a dieci anni, tornato sopra la soglia psicologica del 3% ai massimi del luglio 2011. Il DJIA ha perso 193 punti, lo 0,78%, a quota 24.706,41. L’S&P
Chiusura in rialzo ma sotto i massimi intraday per la seduta di ieri a Wall Street. Nel finale, Il DJIA ha aggiunto 68,24 punti, lo 0,27%, a quota 24.899,41. A un certo punto quota 25.000 sembrava a portata di mano. L’S&P 500 ha guadagnato 2,41 punti, lo 0,09%, a quota 2.730,13. Il Nasdaq Composite è salito
Chiusra contrastata venerdì scorso a Wall Street. In compenso tutti e tre gli indici hanno archiviato una settimana positiva, la seconda di fila per l’indice delle 30 blue chip e quello benchmark. Arrivato alla settima seduta di fila in rialzo, il DJIA ha guadagnato 91,64 punti, lo 0,37%, a quota 24.831,17. In settimana è salito del
Giornata nera a Wall Street per la Symantec, che cede oltre il 34,9% a 18,99 dollari; la compagnia di software ha annunciato nella earnings call di ieri sera che ha aperto un’indagine interna in merito “preoccupazioni sollevate da un ex dipendente”. Allo stesso tempo, la società ha dichiarato che i risultati finanziari non raggiungeranno le
Wall Street apre gli scambi in moderato rialzo, con il Dow Jones (+0,38%) che punta a chiudere in territorio positivo per la settima seduta di fila: sarebbe la striscia più lunga in sei mesi. L’S&P 500 guadagna meno dell 0,2%. Mentre cresce l’attesa per l’intervento di Mario Draghi in Italia, ad aiutare i listini azionari
La seduta di ieri a Wall Street è finita col segno più con il Dow Jones Industrial Average che ha archiviato la sesta seduta di fila in aumento. Gli investitori sono stati rassicurati dall’indice dei prezzi al consumo di aprile, cresciuto meno delle stime. Ciò ha fatto venire meno – almeno per il momento –
Lo dice il Wall Street Journal sulla base dei dati di MyLogIQ, secondo la quale gli aumenti medi dei compensi sono stati del 9,7%.
Seduta vivace ieri a Wall Street grazie allo slancio del settore energetico (+2%), a sua volta spinto al rialzo dal rally del petrolio: il barile al Nymex ha chiuso ai massimi di tre anni e mezzo, in aumento del 3,01% a 71,14 dollari al barile.Anche il settore finanziario ha corso (+1,5%) con il ritorno del
Seduta poco mossa ieri a Wall Street. Gli indici hanno recuperato terreno nell’ultima ora di scambi dopo essere scivolati sui minimi intraday successivamente alla decisione annunciata dal presidente americano di ritirare gli Stati Uniti dall’accordo sul nucleare iraniano.Arrivato a cedere oltre 150 punti, il DJIA ne ha aggiunti 2,89, lo 0,01%, a quota 24.360,21. L’S&P