Wall Street sbanda dopo decisione Trump su Iran, ma poi recupera nel finale
Seduta poco mossa ieri a Wall Street. Gli indici hanno recuperato terreno nell’ultima ora di scambi dopo essere scivolati sui minimi intraday successivamente alla decisione annunciata dal presidente americano di ritirare gli Stati Uniti dall’accordo sul nucleare iraniano.
Arrivato a cedere oltre 150 punti, il DJIA ne ha aggiunti 2,89, lo 0,01%, a quota 24.360,21. L’S&P 500 ha perso 0,71 punti, lo 0,03%, a quota 2.671,92. Il Nasdaq Composite ha aggiunto 1,69 punti, lo 0,02%, a quota 7.266,90.
Breaking news
L’apertura di Wall Street vede il Dow Jones in crescita grazie a un potenziale accordo USA-Iran, mentre SpaceX continua il suo rally post-IPO. La società ha visto un significativo aumento del valore delle sue azioni, avvicinandosi a superare Amazon per capitalizzazione di mercato.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso, influenzata dalla debole domanda interna cinese, nonostante la crescita della produzione industriale di Pechino. A Shanghai, calo leggero trainato dal settore finanziario, mentre Shenzhen mostra ottimismo.
Nel primo trimestre del 2026, il costo orario del lavoro nell’area euro è cresciuto del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come riportato da Eurostat. Questo incremento, inferiore rispetto ai trimestri precedenti, è suddiviso tra un aumento del 3,4% nei salari e stipendi e un 2,9% nei costi non salariali.
La Borsa di Tokyo ha visto il suo indice Nikkei superare per la prima volta i 70.000 punti, grazie a un clima di ottimismo generato dalla decisione della Banca del Giappone di aumentare il tasso di riferimento. Tuttavia, l’indice ha chiuso a 69.404,50 punti, segnando un leggero rialzo dello 0,13%.