Borsa USA pagina 135
Circa 20 miliardi di credito da sei grandi istituti bancari internazionali sono potenzialmente utilizzabili da GE, in una fase di forte difficoltĂ
Come ci si attendeva visto l’andamento dei future Usa, Wall Street apre le contrattazioni in progresso. I titoli maggiormente puniti nelle scorse sedute, tra cui Apple e altri colossi dell’hi-tech, oggi rimbalzano. Il settore ha perso mille miliardi di dollari di capitalizzazione martedì, e recupera soltanto una minima parte dell perdite prima della pausa per
Ancora una seduta all’insegna delle vendite per Wall Street. Tutti i suoi 11 settori hanno terminato in rosso con quello energetico sul fondo (-3,3%).Ancora una volta Apple (-4,8%) ha sofferto tanto da arrivare a perdere oltre il 20% dal record di inizio ottobre ed entrando nel cosiddetto territorio “orso”.Il Dow Jones Industrial Average ha subito la
Wall Street apre in netto calo allungando le perdite della vigilia e ora il computo dell’anno è negativo. Pesano i timori circa un’attività di shopping meno attiva del previsto in Usa. Alcuni gruppi di vendite al dettaglio, infatti, hanno fatto previsioni non del tutto convincenti per l’ultimo trimestre dell’anno. A influire negativamente sul comparto tecnologico
Per Steve Hoffman, uno dei talent scout più fortunati della Silicon Valley, che a suo tempo scoprì Instagram ed altri gioielli hi-tech
Il crollo di ieri dell’indice hi-tech Usa (-3%) condiziona pesantemente la seduta l’andamento dei mercati asiatici
Seduta in forte calo ieri a Wall Street, sotto il peso dei titoli hi-tech. Arrivato a cedere oltre 500 punti, il Dow ne ha lasciati sul terreno 395,78 punti, l’1,56%, a quota 25.017,44. L’S&P 500 è scivolato di 45,54 punti, l’1,66%, a quota 2.690,73. Il Nasdaq ha perso 219,4 punti, il 3%, a quota 7.028,48. Al
I macro fund chiudono le posizioni rischiose prima di fine anno per assicurarsi di incamerare risultati annuali positivi: a risentirne sono soprattutto i tecnologici.
Circa un anno fa General Electric era già in una condizione di forte difficoltà nel pagamento dei contributi previdenziali per i suoi dipendenti; ora il buco è passato da 31 a 29 miliardi. Ma la crisi della società si è aggravata: da inizio anno le azioni hanno perso oltre il 54% del valore. Cosa succederebbe
I timori legati alla disputa commerciale e il taglio alla produzione di iPhone mettono sotto pressione i listini azionari di Wall Street in una settimana che sarà più breve per via del Thanksgiving, il Giorno del Ringraziamento che in Usa è più importante del Natale come ritrovo familiare (giovedì), cui seguirà il Black Friday (venerdì),