Borse: effetto contagio, crollo Nasdaq trascina in basso l’Asia

20 Novembre 2018, di Mariangela Tessa

Mercati azionari sotto pressione oggi che perdono colpi dopo la pioggia di vendite che ha travolto ieri le azioni hi-tech americane. Il gruppo dei cosiddetti FAANG è entrato in una fase di mercato ribassista.

Tutto è partito proprio da Wall Street, dove ieri il Nasdaq ha perso 219,4 punti, il 3%, a quota 7.028,48 sulle crescenti preoccupazioni che i produttori di microprocessori finiscano per essere tra le vittime dello scontro commerciale tra Washington e Pechino. Non solo. Ad alimentare le vendite, hanno contribuito i rinnovati timori per la domanda di iPhone e la paura che i vari scandali che hanno colpito Facebook (-5,7%) finiscano per portare a regolamentazioni del settore tech.

Alla fine della seduta, Alphabet (-3,8%) si è unita a Facebook, Amazon (-5,1%) e Netflix (-5,5%) entrando per la prima volta in sette anni in territorio “orso”, definito da un calo di almeno il 20% dall’ultimo picco. Apple (-4%) ha evitato di finirci per un soffio avendo perso il 19,9% dal massimo di inizio ottobre. Arrivato a cedere oltre 500 punti, il Dow ne ha lasciati sul terreno 395,78 punti, l’1,56%, a quota 25.017,44. L’S&P 500 è scivolato di 45,54 punti, l’1,66%, a quota 2.690,73.

L’ondata di vendite ha avuto un effetto contagio in Asia, dove tra l’altra le azioni hanno sentito il peso dello scandalo Nissan e dell’arresto del suo presidente. In Giappone il Nikkei ha terminato cedendo l’1,1 per cento. Andamento analogo per il più ampio indice Topix (-0,7%).

Verso la chiusura arretrano le Borse della Cina continentale, con Shanghai a -1,8% e Shenzhen a -2,1 per cento. Vendite anche sulla piazza di Hong Kong (-1,9%).


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Daniele Chicca 20 Novembre 201816:20

Wall Street apre in netto calo allungando le perdite della vigilia e ora il computo dell’anno è negativo. Pesano i timori circa un’attività di shopping meno attiva del previsto in Usa. Alcuni gruppi di vendite al dettaglio, infatti, hanno fatto previsioni non del tutto convincenti per l’ultimo trimestre dell’anno. A influire negativamente sul comparto tecnologico sono ancora i dubbi legati alla domanda di iPhone.

Il Dow Jones cede l’1,59% a quota 24.618,68. L’indice S&P 500 segna un calo dell’1,34% a 2.654,60 punti e il Nasdaq perde il 2,29% in area 6.867,43.

Daniele Chicca 20 Novembre 201816:21

Wall Street apre in netto calo allungando le perdite della vigilia e ora il computo dell’anno è negativo. Pesano i timori circa un’attività di shopping meno attiva del previsto in Usa. Alcuni gruppi di vendite al dettaglio, infatti, hanno fatto previsioni non del tutto convincenti per l’ultimo trimestre dell’anno. A influire negativamente sul comparto tecnologico sono ancora i dubbi legati alla domanda di iPhone.

Il Dow Jones cede l’1,59% a quota 24.618,68. L’indice S&P 500 segna un calo dell’1,34% a 2.654,60 punti e il Nasdaq perde il 2,29% in area 6.867,43. Per ora per l’indice dei tecnologici è il peggior anno dal 2011.

Daniele Chicca 20 Novembre 201816:29

Intanto le Borse europee (indice paneuropeo EuroStoxx 600) sono scese ai minimi di due anni. I cali son così pesanti e improvvisi che Guillermo Hernandez Sampere, head of trading per la società tedesca di asset management MPPM EK dice di trascorrere metà della sua giornata lavorativa al telefono con clienti impauriti.

“Tanta sofferenza, il mercato ci sta uccidendo” ha detto in una telefonata a Bloomberg osservando che le Borse europee hanno perso la fiducia degli investitori a causa dell’Italia e della Brexit”. La liquidità il posto giusto dove trovarsi al momento.

Daniele Chicca 20 Novembre 201817:50

Petrolio in calo a New York del -6% a 53,70 dollari al barile, ai minimi di un anno, colpito dalle parole di Fatih Birol, capo dell’Agenzia internazionale dell’energia che nel corso di una conferenza in Norvegia, ha messo in guardia sugli effetti geopolitici sui prezzi del barile. “Stiamo entrando in un periodo di incertezza senza precedenti in merito al mercato petrolifero” ha detto Birol. “La decisione degli Stati Uniti riguardo alle esenzioni dalla sanzione iraniana ha colto di sorpresa alcuni degli attori del mercato” ha concluso.

Daniele Chicca 20 Novembre 201817:50

Dall’’ultimo rapporto dell’Abi emerge che in ottobre i tassi di interesse sulle nuove operazioni di finanziamento sono cresciuto, risentendo quindi dell’aumento dello spread nei rendimenti dei titoli sovrani: il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni è risultato pari a 1,87%. Lo stesso rapporto mostra che a settembre sono calate le sofferenze nette degli istituti italiani, assestandosi a 39,8 miliardi, dai 40,5 miliardi del mese precedente. La riduzione è ancora più netta (-47 miliardi) se si guarda al dato di dicembre 2016.

Daniele Chicca 20 Novembre 201822:12

Le principali Borse europee vivono una giornata dominata dal segno meno. Male il settore bancario, con perdite di più del -2% per Santander, Intesa Sanpaolo, ING, BNP Paribas e Société Générale. Anche il comparto del lusso registra ribassi di simile entità: Kering -2,2% e LVMH -2,08%. Rialzi invece per Enel e Sanofi (+0,50%).

Daniele Chicca 20 Novembre 201822:13

Piazza Affari chiude sui minimi di seduta e in netto calo, con il Ftse Mib che cede l’’1,87%. La lettera si abbatte sulle banche, sulla scia del nuovo allargamento dello spread tra Btp e Bund decennali: Banco Bpm cede il 5,42% e Banca Mediolanum il 4,47%. Ancora peggio fa Saipem (-7,23%) che soffre il crollo del greggio sotto i 54 dollari al barile (contratti WTI). In controtendenza Enel (+0,79%), dopo l’’aggiornamento del piano industriale, approvato dai mercati.