Wall Street partenza fiacca nella settimana “corta” di Thanksgiving e Black Friday
I timori legati alla disputa commerciale e il taglio alla produzione di iPhone mettono sotto pressione i listini azionari di Wall Street in una settimana che sarà più breve per via del Thanksgiving, il Giorno del Ringraziamento che in Usa è più importante del Natale come ritrovo familiare (giovedì), cui seguirà il Black Friday (venerdì), giorno di grande shopping pre natalizio.
Il Dow Jones scivola dello 0,32%, l’S&P 500 cede lo 0,32% e il Nasdaq lascia sul campo lo 0,68%. Tra i fattori che pesano, a parte le novità su Apple, si possono citare le rinnovate tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina in vista del G20 dio fine mese, le incertezze sulla Brexit (il posto della premier Theresa May è in bilico) e il braccio di ferro tra Italia e Commissione europea sui conti pubblici.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.