Wall Street partenza fiacca nella settimana “corta” di Thanksgiving e Black Friday
I timori legati alla disputa commerciale e il taglio alla produzione di iPhone mettono sotto pressione i listini azionari di Wall Street in una settimana che sarà più breve per via del Thanksgiving, il Giorno del Ringraziamento che in Usa è più importante del Natale come ritrovo familiare (giovedì), cui seguirà il Black Friday (venerdì), giorno di grande shopping pre natalizio.
Il Dow Jones scivola dello 0,32%, l’S&P 500 cede lo 0,32% e il Nasdaq lascia sul campo lo 0,68%. Tra i fattori che pesano, a parte le novità su Apple, si possono citare le rinnovate tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina in vista del G20 dio fine mese, le incertezze sulla Brexit (il posto della premier Theresa May è in bilico) e il braccio di ferro tra Italia e Commissione europea sui conti pubblici.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unitĂ rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play