Guru Silicon Valley: “niente è più sicuro del cash”

20 Novembre 2018, di Mariangela Tessa

Per Steve Hoffman, uno dei talent scout più fortunati della Silicon Valley, a capo dell’incubatrice, Founders Space, che a suo tempo scoprì Instagram ed altri gioielli hi-tech, il mercato azionario Usa non presenta al momento niente di interessante.

Meglio quindi starci alla larga, restando il più possibile cash. Un consiglio che arriva il giorno dopo il bagno di sangue dei titoli hi-tech, che ieri hanno visto il Nasdaq lasciare sul terreno il 3%.

“In realtà sono piuttosto preoccupato “, ha detto a Bloomberg uno dei top manager più famosi della Silicon Valley, specificando che aver riscattato l’80% dei soldi che aveva nelle Borse e il 60% della liquidità che aveva nei mercati privati. “Non c’è niente di più sicuro dei contanti” ha concluso.

La preoccupazione  di Hoffman è un po’ estrema per gli standard della Silicon Valley. Da quelle parti sono in molti a non condividere una visione così negativa sul mercato.

C’è tuttavia una realtà di cui non si può non tener conto. Il pessimismo recente sull’hi-tech non è più il dominio esclusivo dei trader di Wall Street, notoriamente più nervosi e ansiosi. Anche nella Silicon Valley, cuore pulsante del settore, in cui l’ottimismo è parte integrate del DNA, iniziano a sollevarsi i primi dubbi.