Fondi hedge macro affondano Nasdaq e FAANG

19 Novembre 2018, di Daniele Chicca

Wall Street subisce perdite in avvio di una settimana che sarà influenzata dalla pausa per il Giorno del Ringraziamento (giovedì prossimo) e dalla follia del Black Friday (venerdì). Ma è il ribasso del 3% del Nasdaq ad attirare l’attenzione degli investitori. Dopo un mese da dimenticare in ottobre per l’azionario Usa, novembre sembra aver riportato alla normalità la situazione.

Ma, come osserva l’analista di Nomura Charlie McElligott, tutti i titoli più importanti del settore hi-tech sono puniti dai ribassisti e i fondi hedge macro stanno abbandonando le posizioni più rischiose ora che si avvicina la fine dell’anno. I FAANG sono così entrati in una fase di mercato ribassista.

Non si sa bene a cosa questo sia dovuto, se al temuto arrivo della conclusione del ciclo o forse piuttosto alla prospettiva di un calo dei mercati a fine anno che quindi spinge a chiudere posizioni per poter archiviare l’anno con un computo positivo. Fatto sta che l’esposizione al rischio viene ridotta drasticamente da diversi fondi.

Tra questi si possono citare i fondi macro beta legati all’S&P 500 (al 17esimo percentile dal 39, quando soltanto un mese fa era al 79esimo), quelli dell’EuroStoxx (22esimo da 76esimo), dei mercati emergenti (quinto da 34esimo), del Nikkei (a 39esimo dall’80esimo) e al petrolio (al 34esimo dall’84esimo).

Particolarmente pesanti sono le perdite giornaliere di Apple, che ha annunciato una riduzione della produzione di iPhone, di Facebook (le azioni scivolano ai minimi di 20 mesi) e di Nvidia, che già la settimana scorsa aveva iniziato ad accusare il colpo.

Dal punto di vista tecnico le azioni Apple sono scese al di sotto della media mobile a 200 giorni.