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Per la prima volta la Bce ha annunciato le sue previsioni sul 2019 e nemmeno quell’anno verranno raggiunti gli obiettiva di inflazione del 2%: le stime dell’indice dei prezzi al consumo nell’area euro sono state riviste allo 0,2% nel 2016, all’1,3% nel 2017, all’1,5% nel 2018 e all’1,7% l’anno dopo.Quanto al Pil, secondo le anticipazioni
La Bce ha lasciato invariati i tassi di interesse principali allo zero e i tassi sui depositi al -0,4%. A muoversi è invece l’euro, che si rafforza dello 0,4% in area 1,08 dollari. Pioggia di vendite sui bond: i rendimenti dei Bund salgono di 9 punti base e quelli dei Btp di 14-15 punti base.
La riunione della Bce di oggi è la più importante degli ultimi mesi. Questo per due motivi principali. Innanzitutto perché giunge una settimana prima di un altro appuntamento storico, quello che coinciderà quasi certamente con il secondo rialzo dei tassi della Federal Reserve in dieci anni. In secondo luogo per la criticità del momento per l’area
La banca non ha più Bund tedeschi da comprare. Draghi in bilico tra due fuochi. Crisi politica Italia non poteva arrivare in un momento più sbagliato.
La Bce di Mario Draghi annuncerà una estensione di sei mesi del suo piano QE la prossima settimana, in occasione della riunione del Consiglio direttivo in calendario giovedì, 8 dicembre. E’ quanto risulta dalla maggioranza degli economisti intervistati da Reuters, secondo cui la Bce manterrà invariato l’ammontare degli acquisti degli asset contemplati nel piano. L’estensione
Nel corso di unj’intervista rilasciata al quotidiano spagnolo El-Pais, il numero uno della Bce affronta diverse questioni: referendum costituzionale in Italia, Pil, inflazione. Così risponde a una domanda su quelle che sarebbero le ripercussioni sui mercati sia dell’esito del voto che gli italiani daranno alle riforme di Renzi domenica 4 dicembre che di altri eventi
Nell’area euro la ripresa continua a essere modesta, mentre l’inflazione non dà segnali di volersi riprendere come altrove, per esempio negli Stati Uniti. Ecco perché, secondo l’agenzia americana Standard & Poor’s, la Bce finirà per prolungare il programma di Quantitative Easing oltre la data prevista di marzo 2017 fino almeno alla fine dell’anno prossimo.L’obiettivo delle misure
Una banca su due dell’Eurozona presenta rischi medi o elevati. E’ quanto risulta dal compendio statistico che è stato stilato dalla Bce per il secondo trimestre.Nel rapporto si conferma che su 124 banche che sono sotto sorveglianza speciale della BCE in quanto di importanza “significativa” nel blocco dell’area euro, otto vengono considerate di rilevanza sistemica globale,
Con le sue parole Mario Draghi potrebbe finire per risollevare le sorti di mercato in una seduta caratterizzata per il momento dal nervosismo per il futuro del settore bancario. Nell’udienza odierna alla Commissione degli Affari economici e monetari dell’Europarlamento, mentre l’indice del settore finanziario europeo cede più dell’1%, il presidente della Bce ha nuovamente alimentato
Draghi ha rilanciato un appello per completare l’unione monetaria e bancaria: “una casa costruita a metà non è stabile, è fragile”.