Bce lascia tassi invariati ma cambia il bazooka monetario: rendimenti volano
La Bce ha lasciato invariati i tassi di interesse principali allo zero e i tassi sui depositi al -0,4%. A muoversi è invece l’euro, che si rafforza dello 0,4% in area 1,08 dollari. Pioggia di vendite sui bond: i rendimenti dei Bund salgono di 9 punti base e quelli dei Btp di 14-15 punti base. Il mercato ha interpretato le modifiche al Quantitative Easing come un processo di tapering. Il bazooka monetario della Bce è stato allungato, nella forma di un prolungamento di sei mesi del piano di QE, ma la mole è stata in qualche modo ridotta.
Da aprile saranno comprati tuttavia 60 miliardi di euro di titoli di Stato e bond societari al mese fino a dicembre e non più 80 miliardi. Ora gli occhi sono puntati sulla conferenza stampa di Mario Draghi che prenderà il via alle 14.30. Il presidente della Bce spiegherà quali cambiamenti sono stati apportati ai parametri del programma straordinario e cercherà di alleviare le preoccupazioni del mercato, sottolineando che le decisioni prese oggi non equivalgono a un percorso verso un irrigidimento monetario.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.