Bce: Eurozona, una banca su due presenta rischi medi o elevati
Una banca su due dell’Eurozona presenta rischi medi o elevati. E’ quanto risulta dal compendio statistico che è stato stilato dalla Bce per il secondo trimestre.
Nel rapporto si conferma che su 124 banche che sono sotto sorveglianza speciale della BCE in quanto di importanza “significativa” nel blocco dell’area euro, otto vengono considerate di rilevanza sistemica globale, ovvero rientrano nella lista delle “G-Sibs”.
Stando al documento dello scorso aprile, le otto banche sono BNP Paribas, Deutsche Bank, BPCE, Crédit Agricole, ING, Santander, Société Générale e Unicredit. In generale tra le 124 banche, 61 sono banche con basso profilo di rischio.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerĂ a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo