Federal Reserve pagina 128
Eric Rosengren della Fed di Boston chiude la porta alla possibilità che si vedano una serie di strette monetarie in successione.
Tutti i principali indici perdono circa il 3%. JP Morgan aveva avvertito di un imminente crash dei mercati. Crolla petrolio Wti (-7%)
Il rapporto a 120 giorni tra l’euro/dollaro e lo Spread tra i contratti swap a 2 anni delle due divise ha raggiunto i massimi da gennaio. Cosa significa?
Timori per rialzo tassi Fed e frenata dell’economia cinese continuano a innervosire. Twitter promossa, +3,5%. Il Wti a ottobre ha guadagnato l’8,8% a 49,2 dollari al barile.
Mercato rassegnato a un rialzo dei tassi. Ftse MIB sotto 22 mila punti. Euro in area $1,12. Mps torna positiva. Male le altre popolari. Eni +1%. Telecom -1,9%.
Petrolio +9,9% in una settimana. Euro sotto $1,13, rally franco svizzero. Male sul Ftse Mib le popolari. Bper oltre -3%, Ferragamo -5,6%. Saipem oltre +4%.
Per il Wti maggior balzo giornaliero dal 2009. Dow +369 punti. Pil II semestre oltre le attese.
Calo 10% di Borsa provoca contrazione del Pil dello 0,2%. E a innescare i ribassi sono stati i verbali della banca centrale. Paradosso: meglio che mercato non salga più.
Lo ha detto William Dudley, tra i membri votanti del Fomc, in precedenza favorevole a una manovra restrittiva.
Numeri da bollettino di guerra. Crollano materie prime e valute emergenti. Francoforte in mercato orso: GRAFICI E CARTINA DEI PIÙ COLPITI.