Eurozona pagina 97
Verso maggiori controlli su riforme e conti pubblici da subito. In un secondo momento bilancio proprio e Fondo Monetario per affrontare future crisi.
Tre tedeschi reputano il programma di acquisto di titoli di Stato e di privati “scandalosamente peggio” delle Omt, sulle quali è atteso un giudizio il 16 giugno.
Come hanno potuto pensare che avremmo tagliato benefit pensionati e aumentato tasse? “Asfissia paese è questione morale. Non ci umilieranno“.
Gruppo di economisti e politici keynesiani scrive una lettera al Financial Times: “Offrire speranza non disperazione”.
Ordinativi all’industria sono saliti del +1,4% mese su mese in aprile e del +0,5% su base annuale.
Mercato reagisce male. Economia? “Ci aspettavamo cifre migliori”. Ritoccate al rialzo stime inflazione, ma è “molto presto per exit strategy”.
Discesa a 53,8 dal 53,3 del dato preliminare. Ora rischi al ribasso crescita: Pil visto +0,3-0,4% nel secondo trimestre. Bene vendite al dettaglio.
Anche se rimane molta strada da fare, iniziano a giungere segnali timidi di ripresa della terza economia dell’area euro: 159 mila occupati in più.
Oggi la risposta del premier a Eurogruppo e banchieri riuniti a Berlino. È l’ultima chance. Differenze tra Fmi e Bruxelles su surplus e debito.
Per il bene dell’area. Ceo fondo Algebris: “Momento Lehman ma al contrario”. Goldman Sachs vede nuove elezioni o controlli di capitale.