Eurozona pagina 241
Welfare gonfiato, tasse alte, lavoro inefficiente: l’analisi spietata del Wall Street Journal sul “modello economico fallimentare” dell’Eurozona. Ma sul versante occupazionale dal 1999 il nostro continente (linea blu) fa meglio degli Usa. E se si toglie il sud d’Europa…
Monito su un’eventuale uscita dal blocco a 27. Financial Times: Londra sia realista e tenga un referendum sull’Ue. La posizione di David Cameron criticata anche da Dublino e Bruxelles.
Per i paesi dell’area il 2013 “potrebbe essere un anno decisivo”, e il blocco “potrebbe uscire dalla crisi del debito”. Speranza dall’agenzia di rating che lancia però un chiaro messaggio ai governi.
Un solo punto fermo: la presentazione della banconota da 5 euro. Su tutto il resto è nebbia fitta. Esperti escludono un nuovo taglio. La priorità è la ripresa, ma proprio per questo la Bce non ha altra scelta…
A dirlo e’ il manager di fondi Kyle Bass. Gli fa eco l’economista Charles Robertson. Grecia sara’ la prima ad abbandonare la moneta unica, seguita dalla Spagna. Debito ha raggiunto 340% della produttività globale.
La cancelliera tedesca ha sottolineato che “lo scenario economico non sarà più semplice, bensì più difficile”. E il dato Pmi mette in evidenza tutte sfide che la prima economia in Europa dovrà ancora affrontare. Anche se c’è una eccezione di tutto rispetto.
E’ la proposta di Gert Wagner, presidente dell’istituto tedesco di ricerca economica Diw. Stipendi più alti in Germania sarebbero “un elemento positivo per la stabilizzazione dell’eurozona”.
Altro che recupero dei fondamentali dell’economia. La recessione permarrà e Italia e Spagna rimarranno gli anelli più debole, ancora dati peggiori attese. Previsioni poco confortanti anche per Germania e Francia…
Da mesi Mario Draghi, sta tentando di convincere i membri della Bundestag tedesca sulla validità del programma di acquisto di bond. Quali le conseguenze per gli investitori? L’opinione di tre esperti di Natixis Global Asset Management.
Indice Ifo salito per il secondo mese. Ma dopo il calo di -0,1% nell’ultimo trimestre 2011, mancata ripresa del motore economico europeo. Outlook: +0,5% nei primi tre mesi dell’anno, +0,3% nel secondo trimestre, +0,2% nel terzo.