Usa, ultimatum al Regno Unito: resti nell’Unione europea

10 Gennaio 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – L’amministrazione Obama ha lanciato un monito al Regno Unito, esortando il governo di David Cameron a rimanere nell’Unione Europea.

Dopo l’appello dei funzionari Usa, che hanno avvertito dei pericoli per la stabilita’ della regione rappresentati dall’eventualita’ di un referendum sulla partecipazione del Regno Unito al blocco a 27, il Financial Times ha colto la palla al balzo per chiedere al premier inglese di fare chiarezza sulla sua posizione in Europa.

L’amministrazione americana, per voce del segretario per gli Affari Europei, ha criticato frontalmente la campagna dei conservatori britannici al potere circa lo svolgimento di un voto popolare per lasciare scegliere ai cittadini se lasciare o restare nell’Unione Europea. Per le sue decisioni in materia, Londra si e’ attirata anche le critiche di Bruxelles e Dublino.

Tra qualche settimana Cameron terra’ un discorso alla nazione nel quale dovrebbe annunciare la sua decisione di lanciare un referendum per stabilire il della Gran Bretagna in Europa.

“I referendum hanno spesso fatto tornare indietro le nazioni”, ha detto Philip Gordon durante una sua visita a Londra.

“Il Regno Unito deve adottare una posizione realista, basata sull’interesse nazionale, sulla sua adesione all’Unione europea (Ue) e tenere un referendum”, scrive invece in un editoriale il Financial Times, all’indomani del monito lanciato da Washington a Londra sui rischi di un’eventuale uscita dall’Unione.

“Questo giornale ha sempre sostenuto l’adesione del Regno Unito all’Ue e continua a credere che sia centrale per l’interesse nazionale”, si legge nell’editoriale. Tuttavia, “le riforme che l’Ue sta valutando per rafforzare il progetto della moneta unica, quali l’unione bancaria e un bilancio separato per l’eurozona, lo cambieranno profondamente e radicalmente.

Questo porterà alla nascita di un nuovo nocciolo dell’eurozona, più strettamente integrato, a cui il Regno Unito potrebbe non voler mai aderire, che alla fine potrebbe risultare dominante su settori dell’Ue ritenuti importanti dal Regno Unito, come quella del mercato unito”.