Eurozona pagina 231
Il telefonino e’ cruciale per determinare le sorti dell’azienda, che lancia una strategia rischiosa. Lo smartphone non ha suscitato l’interesse sperato. Campagna promozionale insufficiente e risposta del mercato fiacca. Goldman taglia rating.
L’Europa dovra’ aspettare molto tempo prima di poter registrare una “crescita genuina”. In Usa Borsa chiude il primo trimestre in rialzo del 10%, con Dow e S&P ai massimi di sempre. Ma l’andamento di obbligazionario e materie prime fa suonare un campanello di allarme.
“Fattore Grillo”: per Jim O’Neill, la Germania e l’Unione europea dovrebbero riflettere. Presto gli italiani “cominceranno a chiedersi quali siano i benefici della permanenza dell’euro”
Il presidente di una Francia in crisi: “L’austerity significa condannare l’Europa non solo a essere in recessione ma a essere esclusa. Avete visto cos’e’ successo in Italia e con i movimenti estremisti, persino neonazi in Grecia?”. GUARDA VIDEO
Ci sono diverse alternative per chi non vuole aprire un conto corrente per paura del prelievo forzoso. Niente panico però: i conti in Italia sono al sicuro. L’analisi di Super Money
Il finanziere guru delle economie in via di sviluppo, sostiene che l’evento non potra’ essere evitato e sara’ la sola maniera per risolvere i problemi del blocco a 17. “Pagamenti saranno diluiti nel tempo e consentiranno ai paesi di restituire i loro debiti”.
Una causa in Usa mette in risalto un fatto eclatante: spesso l’oro fisico e gli altri metalli preziosi che pensavate di possedere, non sono mai stati vostri: rimangono in mano a broker e fondi comuni.
Ne e’ convinto l’investitore miliardario. Non saranno piu’ i contribuenti a pagare (via Esm e austerity) per gli errori del sistema finanziario, bensi’ la classe medio alta. Solo cosi’ si potra’ interrompere il ciclo vizioso tra banche e debito sovrano.
Incentivare investimenti in ricerca e sviluppo, in istruzione, per aiutare le produzioni ad alto valore aggiunto. Accrescendo cosi’ la produttivita’ del nostro Paese. E’ la ricetta di Vincenzo Atella di Tor Vergata.
Il gestore n.1 di fondi del mondo, negli ultimi tre mesi ha ridotto la propria esposizione sui titoli di stato di Spagna e Italia. Altri tagli in vista se la situazione dell’eurozona dovesse deteriorarsi ulteriormente.