Borsa Italiana pagina 158
Generali non convince i mercati nonostante dichiarazioni apparentemente confortanti: oltre -3%. Bene Fiat: Ceo Marchionne ottimista su accordo con fondo Veba. Effetto Fed e Cina sull’azionario Ue.
Timori Cina indeboliscono l’azionario. Dopo l’asta dei BTP a 3 anni spread scivola anche sotto 250. Il rendimento dei titoli italiani a 10 anni poco sopra 4,10%. Ftse Mib sopra 17.500. Male Pirelli (-3,44%), bocciata con un Sell.
Il differenziale scivola fino a 257 punti base (-7,7%), euro super anche $1,32, beneficiando di aste Italia e Spagna. Buy sui bancari sul Ftse Mib. MPS +3%, balzo Mediaset con +7%.
Piazza Affari migliore d’Europa. Lo spread Italia torna però a salire. Focus su MPS, Unicredit (in rialzo oltre +4,5%) e su Telecom Italia (+9%). Pil quarto trimestre Eurozona visto a -0,4%, ma in 2013 ripresa.
I consumi degli italiani sono quasi tutti a rate. I dati della Camera di Commercio di Milano sull’indebitamento delle famiglie parlano di un fenomeno molto diffuso. L’analisi di Super Money.
Il Ftse Mib supera la soglia psicologica dei 17.000 punti. Credit Suisse avverte però sul pericolo volatilitĂ . Spread Italia-Germania di nuovo in ritirata, scende sotto quota 280. Tassi BTP decennali sotto il 4,30%. Mps +40% in un mese: ipotesi scalata dall’estero.
Lo segnalano i volumi, che consentono di prevedere quando i prezzi toccheranno il massimo definitivo. Il rialzo di borsa era stato preannunciato dal carry-trade giĂ a inizio ottobre. L’analisi di Borsari.
Il rialzo delle banca e’ del 6,8% del 25% circa in due sedute. Settore finanziario favorito dalle regole soft di Basilea. Spread sopra 280. Euro giĂą. Attesa su riunione Bce e trimestrali societarie.
Verso la fine della politica monetaria espansiva di Ben Bernanke e colleghi? Le minute del Fomc gelano i mercati. Ma i dati sull’occupazione Usa risollevano il sentiment. Euro appena al di sopra di $1,30, sell off sull’oro post Fed.
Differenziale accentua le perdite nel finale, nuovo minimo da fine 2010. I BTP hanno segnato nel 2012 +21%, riportando il primo rialzo su base annua dal 2009 e dopo il 2011, che è stato l’anno peggiore di sempre. Il balzo dei titoli portoghesi è stato +57%, al record dal 1994.