Borsa Italiana pagina 157
Ftse Mib chiude nei pressi dei minimi di seduta. Le quotazioni della banca senese sotto pressione dopo lo scandalo che ha portato alle dimissioni del numero uno dell’Abi, Mussari: titolo colpito da una raffica di sospensioni. Male anche altri bancari.
Indice Zew al massimo di due anni, tassi spagnoli in calo. Ma è crisi nera in Italia: i consumi sono indietro di 15 anni e il reddito e’ tornato a 27 anni fa (foto: pubblicita’ Ford del 1986). Allarme utili Deutsche Bank. Finmeccanica sopra 5 euro: rumor su Ansaldo Energia. In forte calo MPS. Spread in area 260.
In controtendenza Mediaset, Finmeccanica e Telecom. Fiat quasi +4%. Volatilita’ alta e volumi bassi in mancanza di Wall Street (Foto: giuramento Obama). Borse Europa +2,7% da inizio anno.
Buon momento per la Borsa di Milano, con il Ftse Mib, che su base annua, segna un rialzo di quasi +15%. Ma occhio alle evoluzioni dell’indice dopo la settimana scorsa. E occhio anche ad alcune azioni che potrebbero beneficiare di una spinta rialzista.
Quale ripresa: Bankitalia stima contrazione dell’1% quest’anno. Borsa Tokyo in crescita per la decima settimana consecutiva: arco temporale piĂą duraturo dall’aprile del 1987. Spread Btp Bund in area 258. Balzo di Mediaset, che sale +5,45%.
I titoli del gruppo media fanno +9%. Spread Italia-Germania a 10 anni in calo in area 263, tasso BTP al 4,17%. Acquisti sui bancari. L’azionario europeo guadagna mezzo punto percentuale di media. Euro oltre $1,33.
Banca Mondiale taglia stime Pil globale. Mercato “ipercomprato”. Spread in crescita, oltre 270 punti base. VIDEO: Jim O’Neill, presidente di Goldman Sachs, dice su quali comparti puntare. Mercati europei in calo per quinta seduta consecutiva. Mediobanca -3%, MPS -2%.
Il titolo è provocatorio ma la realtĂ potrebbe essere proprio questa: un’area fungerĂ da soglia spartiacque tra crescita oppure discesa nei prossimi anni. L’analisi per i gestori.
Nel 2012 il motore d’Europa ha fatto +0,7%, contro le stime +0,8%. Evidente rallentamento, se si considera che nel 2011 l’incremento era stato +3%. Focus anche sull’inflazione in Italia e sulle emissioni positive di debito spagnolo. Euro giu’.
Tanti i segnali rialzisti dagli altri mercati: euro in forza, tassi di lungo periodo in crescita, indicatore di carry trade impennato e sopratutto discesa dell’oro, notoriamente antitetico alle borse. Occhio pero’ a gamba ribassista per l’incombere delle elezioni.