Borsa Milano -3,36%, pesa Pil Usa negativo. Euro al top dal 2011

30 Gennaio 2013, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – Piazza Affari, gia’ penalizzata dal crollo di Saipem dopo il profit warning a sorpresa, affonda dopo la pubblicazione dei dati deprimenti relativi al Pil Usa, contrattosi dello 0,1% nell’ultimo trimestre. La borsa italiana e’ risultata di gran lunga il listino peggiore in Europa.

L’indice principale Ftse Mib ha lasciato sul terreno il 3,36% a 17.289 punti, zavorrato dal tonfo di Eni (-4,71%), blue chip di ‘peso’ sul listino milanese. La controllata Saipem e’ scivolata del 34% circa all’indomani del lancio del profit warning sugli utili 2012 e 2013. Si tratta della flessione più forte almeno dal dicembre del 1988. Giornata no anche per MPS (-9,46%). L’euro intanto si rende invece protagonista di una bella seduta, issandosi fino a quota $1,3550.

Motivo principale della prova eccellente messa a segno dalla moneta unica nelle ultime sedute e’ il fatto che la Bce sia l’unica banca centrale al mondo ad avere fatto un accenno a un eventuale stretta sui tassi, garantendo un approccio un po’ piu’ falco degli altri in fatto di politica monetaria.

Oggi la storia del giorno e’ invece che le banche spagnole sono riuscite a restituire in un colpo solo tutti e 44 i miliardi di euro di ricevuti in prestito dalla Bce nell’ambito del programma di LTRO. Nel complesso piu’ di 137 miliardi in prestiti accordati a tassi di favore saranno ripagati da 278 istituti di credito.

Sull’azionario intanto pesa pero’ il profit warning lanciato nella serata di ieri dal gruppo di trivellazione controllato da Eni. Di fatto, l’azienda ha tagliato le stime relative al 2012 e al 2013. Immediata la valanga di bocciature da parte dei broker e banche d’affari. Deutsche Bank ha rivisto il giudizio sul titolo a “hold”, Exane a “neutral”, Credit Suisse a “neutral”. Anche Eni ha aperto la sessione in ritardo, con un calo fino a -8% circa.

Nessun effetto positivo sul Ftse Mib da parte dei buoni risultati dell’asta dei BTP a 5 e 10 anni, che ha visto i rendimenti decennali scivolare al minimo dall’ottobre del 2010.

Sullo sfondo gli investitori attendono gli annunci di politica monetaria che arriveranno a mercati chiusi dalla Federal Reserve, continuando al contempo a focalizzare l’attenzione sulla stagione degli utili aziendali in corso in Europa e negli Usa. In calendario anche il dato preliminare relativo al pil Usa del quarto trimestre del 2012, che sarà reso noto alle 14.30 ora italiana. Nel terzo trimestre, l’economia americana è cresciuta a un tasso del 3,1%.

Milano si conferma maglia nera dell’azionario europeo, che vede lo Stoxx Europe 600 Index registrare una performance poco mossa. L’indice scende dal record testato dal 18 febbraio 2011, rimanendo +3,5% nel mese di gennaio: si tratta del rialzo più forte dallo scorso luglio.

Dal fronte macro, arriva il Pil spagnolo del quarto trimestre, -1,8% su base annua, peggio delle stime. Migliora invece la fiducia delle imprese in Italia e anche nella zona euro.

Acquisti sull’azionario asiatico, con l’indice di riferimento che è balzato al valore massimo di chiusura in 17 mesi, ovvero dall’agosto del 2011, sulla scia dei guadagni della borsa di Tokyo, alimentati dalle speculazioni secondo cui la Fed rinnoverà il proprio impegno ad acquistare asset e dunque a iniettare nuova liquidità all’interno del sistema finanziario. Yahoo Japan è balzata +17%. L’MSCI Asia Pacific Index si appresa a terminare gennaio segnando il terzo mese consecutivo di rialzi.

“La paura dei trader è quella di lasciarsi sfuggire l’occasione del rally – ha commentato in una intervista rilasciata a Bloomberg Bob Van Munster, responsabile dell’azionario australiano presso Tyndall Investment Management a Sidney – Siamo in presenza di bassi tassi di interesse, mentre i rischi sull’economia si stanno smorzando. In un contesto in cui i timori continuano a diminuire, ci sarà una grande rotazione verso gli asset più rischiosi”.

L’indice Nikkei 225 della Borsa di Tokyo è balzato +2,3% chiudendo al di sopra della soglia psicologica degli 11.000 punti per la prima volta dall’aprile del 2010. Il Topix ha fatto +1,5%, dopo che la scorsa settimana aveva riportato la fase di guadagni più lunga da almeno il 1973.

Intanto da segnalare che l’MSCI Asia Pacific Index scambia 14,4 volte gli utili attesi in media, rispetto alle 13,7 volte dello Standard & Poor’s 500 e le 12,3 dello Stoxx Europe 600 Index.

BTP – Lo Spread Italia-Germania a 10 anni +4,28% a 256,21 punti base, a fronte di un tasso decennale +2,87% al 4,28%.
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ALL’INTERNO DEL FTSE MIB – Saipem grande protagonista in negativo della sessione, per gli analisti il tonfo delle quotazioni è un caso senza precedenti. Eni cede anche -8%, accusando la perdita più forte in più di un anno. Settore bancario fiacco nonostante la promozione da parte dell’agenzia di rating Fitch, che ha diramato ieri i giudizi sugli attori principali del mercato italiano, confermando di fatto le valutazioni esistenti. Intesa e Unicredit mantengono A-, Ubi Banca e Banco Popolare ottengono Bbb+ e Bbb.

MPS (-9,46%), Fiat (-4,83%) e il titolo Unicredit chiudono invece in ribasso. L’istituto di Piazza Cordusio aveva guadagnato terreno in seguito all’annuncio della cessione del 9,1% di Bank Pekao. Dopo il recupero delle ultime sedute, il titolo MPS entra in asta di volatilità e accusa un ribasso di anche il 5,57%, mentre continuano a trapelare indiscrezioni sulle vicende giudiziarie che coinvolgono l’istituto senese. “Penso si tratti più che altro di speculazione. Finita la spinta al rialzo qualcuno considera che la maggior parte dei target price delle case di brokeraggio sia sotto 0,2 euro” commenta a Reuters un trader.

Focus anche sul titolo Fiat, dopo che l’amministratore delegato Sergio Marchionne ha affermato che i risultati del 2012 sono in linea con le stime. L’AD ha anche aggiunto che “il mercato è in picchiata” ma che il Lingotto ha intenzione di rimanere in Italia. Monte dei paschi sempre protagonista; ora si tenta di far luce su cosa Bankitalia (all’epoca era governatore Mario Draghi, attuale numero uno della Bce) sapeva.

ALTRI MERCATI – In ambito valutario, l’euro ai massimi dal 2011 sul dollaro. La moneta unica sale +0,53% a $1,3563; dollaro/yen +0,47% a JPY 91,16.

Quanto alle commodities, i futures sul petrolio +0,04% a $97,61 al barile, oro +0,92% a $1.678.

TRA GLI HIGHLIGHT DI GIORNATA

Fiat: Marchionne, Non Ci Rassegniamo A Perdere Soldi In Europa.

Seat Pg: rimbalza in borsa dopo crollo di ieri, +6,45%.

Borsa: europee proseguono contrastate, Londra +0,20%.

Borsa: Piazza Affari amplia i ribassi, Ftse Mib -1,60%.

Borsa/ Crollo Saipem ed Eni appesantisce listino, Ftse Mib -1,9%.

Borsa: Crolla Il Titolo Saipem, -34%.

Borsa: Listino In Lieve Calo (ftse Mib -0,21%).

Bankitalia/ Si attenuta restrizione credito a imprese.

Fiat: Marchionne, pareggio attivita’ Europa 2015-2016.

Fiat/ Marchionne: Su 19 operai Pomigliano troveremo soluzione.

Fiat: Marchionne, in Europa ridotte perdite nell’ultimo trimestre.

Fisco: Befera, nel 2012 oltre 12 mld da lotta evasione.

Euro a $1,35, mentre si accende la guerra valutaria.

Nintendo: vendite giu’, ma alza stime utile con yen debole.

Roche: Utile Netto 2012 +2% A 9,8 Mld.

Borsa: Asia in rialzo, Tokyo +2,2% e ai massimi da 33 mesi.

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