Borsa Milano chiude in rialzo: toccato fondo recessione?

28 Gennaio 2013, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – Borsa Milano consolida i guadagni nel pomeriggio in coda alla pubblicazione dei risultati dell’asta di Ctz e BTP indicizzati all’inflazione, che ha messo in evidenza tassi in calo e, per i Ctz, ai minimi dal marzo del 2010. Al contempo, tuttavia, il debito delle famiglie italiane continua ad allargarsi e la fine della crisi per i cittadini sembra ancora molto lontana.

Il listino Ftse Mib ha fatto segnare un rialzo dello 0,96% a 17.897,41 punti. MPS non fa prezzo e poi rientra con anche +6% prima di chiudere a +0,23%. Spread tra Btp e Bund decennali in allargamento a 250 punti base.

Attenzione anche all’esito del collocamwento tedesco, che ha visto i tassi a un 1 anno tornare positivi. Ftse Mib sale mezzo punto percentuale circa. Indice di riferimento dell’azionario europeo, lo Stoxx 600, è vicino al massimo degli ultimi 23 mesi. La scorsa settimana, il benchmark di riferimento – che da inizio 2012 è in crescita +3,5% – si è attestato al record dal febbraio del 2011.

Dal fronte macro, occhio alla pubblicazione dell’indice della fiducia consumatori di gennaio in Italia, che ha testato il valore peggiore dal 1996. Il Centro studi di Confindustria ha parlato poi di ulteriore erosione del reddito disponibile delle famiglie, anche se a suo avviso il fondo della recessione è stato finalmente toccato, e dunque ci sarebbero premesse per la crescita.

La disoccupazione e’ diventata un caso drammatico nei paesi piu’ fragili dell’area euro. In media il tasso di disoccupazione nel blocco a 17 dovrebbe essere salito all’11,9% in dicembre, al record dall’inizio della serie storica. Se le stime degli economisti interpellati da Bloomberg dovessero venire confermate, il numero dei senza lavoro nella regione della moneta unica sara’ cresciuto per il quinto mese di fila.

In generale, sulla ripresa messa a segno dall’azionario, il guru di Wall Street Marc Faber parla di manipolazione. Da segnalare che, guardando a Piazza Affari, il Ftse Mib ha inanellato guadagni per la settima settimana consecutiva, ovvero per l’arco temporale più lungo dal 2009.

Focus sulla performance dello S&P 500, che ha messo a segno la fase di guadagni giornalieri più duratura dal 2004, complici alcune trimestrali migliori delle attese. Il 76% circa delle 147 società scambiate sul listino che hanno diffuso finora i conti ha riportato utili migliori delle attese.

Protagonista, nella sessione odierna, anche la borsa di Shanghai, che è balzata +2,4% attestandosi al massimo in sette mesi, ovvero dallo scorso primo giugno. Realizzi, invece, sulla borsa di Tokyo. Durante le contrattazioni asiatiche, lo yen è sceso sul fino a 91,26, al livello minimo dal giugno del 2010.

Un dato positivo è arrivato con la fiducia dei consumatori della Corea del Sud, che si è attestata al valore più alto in otto mesi.

Sullo sfondo, i mercati attendono il rapporto sull’occupazione Usa, che sarà pubblicato nella giornata di venerdì, e che potrebbe mostrare – secondo gli analisti di Bloomberg – una creazione di nuovi posti di lavoro di +160.000 unità a gennaio, dopo +155.000 a dicembre. Intanto Bill Gross, fondatore di Pimco, fondo obbligazionario numero uno al mondo, avverte sui pericoli di una guerra valutaria e consiglia agli investitori di rifugiarsi nell’oro, ma anche di vendere dollari e mantenere posizioni accumulate in euro, in portafoglio.

Tornando all’Italia, in un “working paper”, il Fondo Monetario Internazionale ha indicato la ricetta da seguire per uscire dalla crisi economica che attanaglia l’Italia: abbattere i costi del mercato del lavoro e aumentare la flessibilità interna. Secondo lo studio del Fmi, le riforme strutturali adottate dall’Italia con le liberalizzazioni vanno nella giusta direzione, ma una pronta e coerente attuazione è importante. Con questi interventi e colmando il gap in tema di liberalizzazioni l’economia crescerebbe di oltre cinque punti percentuali in cinque anni.

BTP – Lo Spread Italia-Germania a 10 anni +0,60% a 250,47 punti base, a fronte di un tasso a 10 anni +1,7%% al 4,20%.

ALL’INTERNO DEL FTSE MIB – Bancari in rialzo, svetta Mediolanum (+4,35%) dopo il buy di Deutsche Bank: il target price è stato fissato a 5,50 euro. Titolo MPS non riesce a fare inizialmente prezzo, poi mette a segno un balzo fino a +6%, con 20 milioni di azioni scambiate in pochi minuti, prima di chiudere a +0,23%. Bene altri bancari, come Banco Popolare +3,17%; In crescita anche A2A, maglia rosa con +5,98%, Fiat Industrial e Ansaldo (+2,79%). Sotto pressione STM (-1,33%), Autogrill (-0,87%), Prysmian (-0,80%).

ALTRI MERCATI – In ambito valutario, l’euro -0,14% a $1,3444; dollaro/yen -0,19% a JPY 90,72. Euro/yen -0,34% a JPY 121,94. Focus sulla performance della moneta unica, che avrebbe spazio per crescere ancora, fino a quota $1,37.

Quanto alle commodities, i futures sul petrolio guadagnano +0,55% a $96,41 al barile, mentre l’oro cede -0,14% a $1.656,50 l’oncia.

TRA GLI HIGHLIGHT DI GIORNATA

Tesoro: ok asta Ctz, tassi a minimi da marzo 2010.

Mps: Riunione A Siena Tra Pm Titolari Di Inchiesta.

Crisi: Consumatori, calo record fiducia, misure per crescita e sviluppo.

Conti pubblici: Monti, ridurre del 4,5% spesa corrente in 5 anni.

Borsa: Europa cauta, bene auto e banche, Milano 0,3%.

Gli addetti stampa delle aziende. Sole 24 ore: un buco da 35 milioni.

Wind: Ibarra, Senza Correzione Squilibri Competitivi Infostrada Chiude.

Fiat: rinviato incontro tra azienda e sindacati su contratto.

Mps/ Entra in contrattazione a Piazza Affari e sale del 4,93%.

Potere e denaro ai banchieri, mentre i cittadini perdono soldi e sovranità.

Mps: Monti, Bersani e poteri forti? Non parlo senno’ mi sbrana.

Istat: A Gennaio Scende Fiducia Consumatori.

Borsa/ Mps sospese per eccesso di rialzo.

Cambi: Giappone, no manipolazione serve battere deflazione.

Borsa: Asia contrastata, realizzi a Tokyo (-0,9%).

Economia/agenda: Attesa Per Fiducia Consumatori In Europa E Pil Usa.

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