BCE pagina 76
È iniziata ufficialmente oggi la corsa per nuovo presidente Consiglio sorveglianza della Bce. L’istituto di Francoforte ha pubblicato un annuncio per l’incarico a partire da inizio 2019, alla scadenza del mandato dell’attuale presidente Danièle Nouy.“La Bce sta cercando un candidato adatto di stima riconosciuta e con esperienza in questioni bancarie e finanziarie per la posizione
La Banca centrale europea annuncia nuove misure per la gestione degli Npl, i crediti in sofferenza che zavorrano i nostri istituti bancari.
Titoli italiani sono i terzi più acquistati da Draghi (16,2% del totale): numeri sfatano mito secondo cui Bce ha smesso di sostenere l’Italia da quando al governo ci sono M5S e Lega.
L’istituto di Francoforte inizia a considerare ipotesi di un rialzo dei tassi prima del previsto. Rimbalza l’euro.
Sul Forex l’euro sta vivendo una seduta particolarmente movimentata. In un primo momento ha accusato cali anche pesanti per via del riaccendersi delle tensioni commerciali. Gli Stati Uniti hanno minacciato di imporre ulteriori dazi del 10% su prodotti cinesi per un valore totale di 200 miliardi di dollari. L’escalation del conflitto commerciale tra le due
Mario Draghi qualche giorno fa al Parlamento europeo aveva parlato del nuovo cuscinetto di liquidità (European Liquidity Backstop) che a suo dire avrebbe scongiurato eventuali corse agli sportelli.
La Bce dovrebbe sempre garantire i titoli di Stato dei paesi membri dell’area euro. Lo sostiene Claudio Borghi, presidente della Commissione di Bilancio alla Camera. Il responsabile economico della Lega, partito con il quale è stato eletto deputato, è considerato un euro scettico convinto nonché il padre della proposta dei mini-bot, presente nel contratto del
Così il numero uno della Bce rispondendo ad una domanda di Fulvio Martusciello, parlamentare di Forza Italia sul nuovo esecutivo giallo-verde.
I rischi di guerra commerciale “sono meno drammatici di quanto era sembrato in un primo momento” e, anche se presumibilmente non ci sarà un effetto grave dei dazi sull’economia europea, “ci potrebbe essere un’indesiderata guerra valutaria”, che avrebbe ricadute “molto più gravi”.Lo ha detto durante una conferenza a Zurigo il membro del Consiglio della Banca centrale
In un atteso intervento al parlamento europeo il presidente della Bce ha assicurato che lo schema di tutela dei depositi messo in piedi a livello europeo “scongiurerà il rischio che si auto avverino profezie destabilizzanti come quelle di una corsa agli sportelli” delle banche.L’Eurozona trarrà vantaggi da una “funzione di stabilizzazione condivisa”. I rischi al