Bce prepara stretta Npl, ma sarà più morbida del temuto

12 Luglio 2018, di Alessandra Caparello

Buone notizie per le banche italiane. La Bce valuterà la gestione degli NPL per ogni singolo istituto bancario, senza fissare regole generalizzate. Lo scrivono oggi fonti di stampa secondo cui in una nota, l’Eurotower scrive che fisserà aspettative sul provisioning degli Npl (gli accantonamenti per la copertura dei crediti deteriorati) specifiche per ogni banca.

Con la nuova normativa le banche dovranno elaborare un proprio piano di smaltimento dei crediti in sofferenza, avendo come punto di partenza l’attuale livello di crediti in default. Una buona notizia per le banche italiane, come abbiamo scritto in apertura, perché con regole fisse e uguali per tutti, gli istituti nazionali sarebbero stati penalizzati dalle differenze enormi con gli altri Paesi dell’eurozona sia nel tessuto economico sia nelle norme sul recupero crediti.

Obiettivo della Bce è garantire ulteriori progressi per ridurre i rischi nella zona euro e ottenere uno stresso livello di copertura degli stock e un flusso di Npl nel medio termine. La Bce inoltre sottolinea che il lavoro fatto finora ha prodotti significativi progressi per la riduzione degli Npl, ma l’attuale livello aggregato rimane troppo alto se paragonato agli standard internazionali e ulteriori sforzi sono necessari per assicurare che il problema di affrontato adeguatamente.

Fonti Bankitalia come scrive Ilo Sole 24 ore, inoltre hanno affermato che l’approccio tenuto dall’organo di vigilanza della Bce guidato da Danièle Nouy, per il taglio degli stock di crediti deteriorati delle banche tiene conto delle specificità dei singoli istituti, in modo da individuare un percorso graduale e sostenibile per determinare i livelli di accantonamento sui crediti. Un punto di incontro quello allora voluto da Nouy e da via Nazionale si ricorda che la banca continuerà a lavorare con la Bce per monitorare gli ulteriori progressi delle banche sul percorso di riduzione.