BCE pagina 250
Stephan Werhahn, lo sfidante euroscettico di Merkel alle prossime elezioni, contesta Esm e piano Draghi di acquisto di debito dei paesi in difficolta’. Violato Trattato fondatore Ue. Per la Germania meglio tornare al marco.
Secondo il quotidiano britannico il paese non riuscirà a rispettare i termini stabiliti con l’intesa tra Ue e Fmi, che parlano di una riduzione del rapporto debito/pil al…
Il Paese riceverà gli aiuti per le sue banche a inizio dicembre. Ma per il fondo americano questo non cambia di una virgola nulla: Madrid firmerà la sua resa. Bini Smaghi: “avrebbe dovuto già farlo ieri”.
Se la Bce continua con l’austerita’ allora conviene abbandonare il progetto dell’Eurozona. Bisogna tornare a spendere a deficit. L’intervento alla trasmissione Ultima Parola di Warren Mosler, padre della Modern Money Theory (MMT).
Vienna contro il documento per il bilancio pluriennale che sarà presentato al summit del 22 e 23 novembre relativo al periodo 2014-2020, con una “portata” di mille miliardi di euro circa. Foto: vice cancelliere Michael Spindelegger.
Toccata quota 80,14. Le buone notizie dalla Cina e il terzo round di QE della Fed alimentano i Buy a Hong Kong, protagonista della striscia positiva piu’ lunga dal 2005. Draghi coerente, Bce credibile.
Effetto Spagna sull’indice FTSE MIB +1,56%. Madrid pronta a chiedere linea di credito precauzionale. Sell off sui Bund tedeschi. Spread spagnolo sotto 400 punti base, rendimenti al 5,49%, minimi da aprile. Successo del BTP Italia: 10 miliardi di euro richiesti. Ma Blanchard (FMI) dice: Roma e Madrid hanno bisogno di garanzie di finanziamento.
Gideon Gono, l’uomo che ha distrutto il valore della moneta della nazione africana, ha paragonato le sue politiche alle droghe iniettate dalla Fed e dalla Bce con i vari programmi di rilancio dell’economia.
Nobel economia a Der Standard: strategia va cambiata, il quadro peggiora. La Troika vuole più sforzi dalla Gercia, dove sono in corso violenti scontri tra manifestanti e polizia presso il ministero della Difesa.
Più di 120 economisti hanno pubblicato un appello sul quotidiano francese Le Monde in cui si pronunciano contro il Fiscal compact: “portatore di una logica recessiva che aggraverà gli squilibri attuali”.