“Euro finirà per far saltare l’Europa in aria, anziché unirla”

28 Novembre 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Persino il presidente dell’Eurogruppo Jean-Claude Juncker non si fa piu’ illusioni sul futuro dell’area euro: “Non posso essere deluso, perche’ non ho piu’ alcuna illusione sull’Europa”, ha dichiarato dopo che le ultime trattative sul piano di salvataggio della Grecia erano tramontate.

Il futuro della regione si giochera’ alle elezioni tedesche di ottobre del prossimo anno. “Ci sono alternative migliori alle politiche di aiuti della Cancelliera”, ha dicharato l’uomo che la sfidera’ e che promette di invertire ortta, prendendo misure volte “a proteggere i contribuenti e non a favorire le banche“.

Dopo 40 anni ai vertici della CDU, il partito di Merkel, Stephan Werhahn se ne e’ andato all’inizio di quest’anno per protestare contro le politiche di finanziamenti concessi ai paesi in difficolta’ con i soldi dei contribuenti tedeschi. Werhahn guida ora il partito degli “Elettori Liberi” (Freie Wähler).

Nati dal nulla, nel 2008 i rappresentati di quel partito hanno ottenuto l’11,2% dei seggi al Parlamento della Bavaria. Ora puntano a conquistare piu’ seggi nazionali possibili alle elezioni federali del 2013. In un’intervista concessa al Franfurter Allemagne contesta la violazione del Trattato di Mastricht, il documento fondatore dell’Unione Europa.

Uno dei suoi principi fondamentali vuole che ogni paese sia responsabile dei suoi debiti e che nessun paese puo’ essere passibili per i debiti di un altro stato membro.

Il principio e’ stato violato con il primo piano di aiuti concesso alla Grecia nel 2010. Il fondo di salvataggio EFSF da €480 miliardi e’ stato il “passo successivo di violazione”. Il terzo atto ‘illecito’ e’ stato il fondo permanente dell’ESM da 700 miliardi di euro, che puo’ essere utilizzato in modo che “le passivita’ di Germania e contribuenti tedeschi cresceranno ancora di piu'”.

Il politico aspirante Cancelliere e’ contrario al piano di acquisto di titoli di stato dei paesi in difficolta’ dell’Eurozona varato da Mario Draghi. La decisione della Corte Costituzionale tedesca sull’ESM ha fissato a 190 miliardi di euro la somma massima del contributo della Germania e ha stabilito che fosse il Parlamento a dover approvare qualsiasi esubero.

Ma il programma OMT della Bce, con la sua promessa di comprare quantita’ ‘illimitate’ di debito finche’ i paesi in crisi non rispettano le richieste di riforme e risanamento dei conti pubblici, “bypassa di fatto tale sentenza”. Quando l’istituto di Francoforte compra bond in questo modo, infatti, la Germania e’ passibile per il 27% delle perdite eventuali.

Quanto all’avvertimento degli esperti finanziari secondo cui interrompere i vari piani di soccorso agli stati in difficolta’ produrrebbe un’enorme turbolenza sui mercati, l’euroscettico risponde laconicamente: “Lobbysmo bancario puro ed esagerato”.