BTP pagina 85
Per la prima volta dal salvataggio, Dublino ha emesso titoli a 10 anni: una tappa chiave per il suo atteso ritorno sul mercato (foto: premier Enda Kenny) Oggi tocchera’ alla Spagna con emissioni straodinarie a lungo termine. Missione Troika a Cipro.
Primo collocamento di titoli a lunga scadenza dopo la bocciatura di Fitch. Emessi in tutto bond per un valore totale di 6,99 miliardi di euro, contro il target atteso di 7,25 miliardi.
Ovunque ci si stupisce del fatto che il differenziale Italia-Germania continui a mantenersi stabile. E che l’impatto non è stato forte. Ma qual è la forza che sta condizionando davvero l’azionario? Opinione di Bimbo Alieno
Un’altra cruciale prova del nove arriverĂ domani, con il collocamento dei Btp a 3 e 15 anni. Rendimenti in rialzo all’1,28%, emessi in tutto 7,75 miliardi di euro.Migliora la domanda rispetto all’emissione precedente.
Emissioni a breve termine Italia e Spagna fino a 13,25 miliardi. E’ la prima delle due sedute d’asta della settimana, dedicata ai Bot annuali. Spread stabile in area 315 punti base.
Alla riunione dei capi di stato parteciperĂ Draghi. Verra’ affrontato tema Cipro e piani di aiuti a Portogallo e Grecia. Btp in progressivo rialzo dopo il downgrade a un passo dalla spazzatura. Balzo al 4,66% dei decennali, vicino agli omologhi spagnoli.
I rendimenti decennali viaggiano al massimo in piĂą di tre mesi, oltre il 4,85%. Tassi omologhi tedeschi scesi al minimo dallo scorso 2 gennaio. Mediaset -6,5%. Autogrill e Pop Emilia contro corrente. Moody’s valuta revisione del rating italiano. Cresce volatilita’.
Gli ultimi dati della Bce confermano che le banche italiane hanno ripreso l’acquisto di Titoli di Stato italiani. Nessuna traccia invece di aperture di credito a famiglie e aziende. L’analisi di Super Money
Comprati invece Bonos spagnoli. La chiave e’ chi dei due paesi puo’ o non puo’ chiedere il sostegno della Bce. Il nuovo governo, cosi’ come va plasmandosi, non accettera’ mai le condizioni imposte per far partire il programma di emergenza Omt pensato da Draghi.
La rottura al rialzo dell’euro/dollaro è stata limitata dalla presenza del forte livello di resistenza a 1,3160, livello di Fibonacci di lungo periodo tracciato a partire dalla quotazione di 1,50 fino ai minimi di 1,20 del Luglio scorso.