BTP pagina 86
Emessi BTP a dieci anni a un rendimento in crescita, al record dall’ottobre del 2012, ma inferiore al 5%. La domanda è stata migliore dell’emissione precedente. Collocati anche bond a cinque anni. Torna a parlare Nouriel Roubini: investitori potrebbero shortare bond italiani.
Supporti e resistenze nei principali rapporti di cambio. Euro osservato speciale dopo elezioni italiane, occhio al cambio contro il dollaro e lo yen. Lateralità in vista? Grafico accanto eur/usd.
Rendimento in forte rialzo, nell’ultima emissione era stato pari allo 0,731%.Buona la domanda, ma in rallentamento. Le incertezze sul futuro dell’Italia provocano le prime crepe nel mercato italiano dei bond.
La banca vede un balzo dei rendimenti, anche se – dice – e’ possibile che Giorgio Napolitano e i mercati facciano pressioni perche’ si arrivi a un mega inciucio che porti a una Grande Coalizione tra Pd, PdL e Monti.
Il collocamento nel giorno delle elezioni politiche in Italia. Volatilità sul mercato dei titoli di stato, lo spread oscilla. Vedi grafico su pressione fiscale e debiti in Italia.
L’anno prossimo la banca dovrà restituire allo Stato 400 milioni sotto forma di interessi per ripagare il prestito di 3,9 miliardi nella forma dei famosi “Monti Bond”. Molto difficile possa avere, tra un anno, quei soldi. Opinione di Macro Cobianchi
Il rendimento del Cct con scadenza nel 2017 è salito anch’esso, dal 2,17% precedente al 2,55%. Bid to cover a 1,39. Rapporto copertura non convince, la domanda ha fatto un forte dietrofront.
“La campagna elettorale è terminata alle 11.46, dell’11 febbraio”, orario in cui Papa Ratzinger, tra la costernazione di tutti, ha detto addio al Pontificato, ha affermato un analista. I commenti degli altri esperti.
Il leader e segretario del Pd (nella foto) propone l’emissione di 10 miliardi di euro l’anno di titoli pubblici (BTP) per cinque anni, stampando debito per saldare altro debito. Opinione di Paolo Cardenà
La crisi non e’ finita, e’ solo dormiente. Con le turbolenze politiche in Italia e Spagna, ci sono i primi segni di un risveglio del “contagio negativo”. A differenza delle rivali Usa e britanniche, le banche europee sono solo all’inizio del ciclo di alleggerimento del debito.