Asta: tasso BTP a 3 anni in deciso rialzo, domanda sconta incognita elezioni

13 Febbraio 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Il Tesoro italiano ha emesso 3,449 miliardi di euro di titoli a tre anni con scadenza nel dicembre del 2015 a un rendimento in crescita dall’1,8% al 2,3%, in deciso rialzo e al massimo da dicembre. Il bid to cover, una misura della domanda, è sceso a 1,37 dagli 1,45 dell’emissione precedente.

Il Tesoro ha emsso anche 1,431 miliardi di euro di Cct con scadenza nel 2017, a un rendimento in crescita al 2,55% dal 2,17% dell’emissione precedente. Rapporto bid to cover 1,39, un livello che secondo qualche analista potrebbe essere preoccupante, in quanto il livello di copertura rassicurante dovrebbe essere di almeno 1,50. Da segnalare che il bid to cover precedente era decisamente più elevato, pari a 2,12.

Collocati infine 888 milioni di euro di titoli con scadenza nel 2040 a un tasso del 5,07%, contro il 5,12% del mercato secondario, e un bid to cover a 1,97.

Emessi anche Btp con scadenza nel 2026 a un tasso del 4,55%. In quest’ultimo caso l’emissione è stata di 863 milioni di euro, e il tasso è calato rispetto al 4,75% dell’asta dello scorso 13 dicembre del 2012. Il bid to cover è rallentato a 1,59 dagli 1,98 di dicembre.

Nella giornata di ieri sono stati emessi bond a 12 mesi per un valore di 8,5 miliardi di euro, a un tasso in crescita all’1,094%, rispetto allo 0,864% precedente. In calo la domanda, con il bid to cover a 1,38 da 1,79, a testimonianza della fase di tensione.

La crescita dei rendimenti, commentano diversi analisti, è dovuta all’incertezza politica che contraddistingue l’Italia in questo periodo di campagna elettorale. Gli investitori esteri manifestano una certa avversione al rischio riguardo ai titoli di stato, sulla scia delle incognite sull’esito elettorale, che si fa sempre più incerto.

Intanto un articolo di Bloomberg fa notare che il recupero segnato da Berlusconi nei sondaggi ha “innervosito gli investitori”, che temono che una sua vittoria possa mettere a repentaglio le riforme di Monti e i conti pubblici.

Il tasso sui BTP decennali, è salito di 37 punti base dallo scorso 25 gennaio, quando la ripresa dei consensi da parte del Cavaliere è diventata evidente.