“Le dimissioni del Papa potrebbero frenare l’ascesa di Berlusconi”

13 Febbraio 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Berlusconi’s surge may be halted by Pope during Poll Backout”, ovvero “la crescita di consensi a favore di Silvio Berlusconi potrebbe essere frenata dal Papa nel periodo di blackout dei sondaggi”. E’ questo il titolo di un articolo di Bloomberg, che riporta le opinioni di diversi analisti, esperti di politica.

Le dimissioni di Benedetto XVI stanno infatti dominando i media in Italia, in un momento in cui di fatto non si possono più pubblicare i sondaggi elettorali. Luigi Crespi, commentatore politico, afferma convinto: “La campagna elettorale è terminata alle 11.46, dell’11 febbraio”, orario in cui Papa Ratzinger, tra la costernazione di tutti, ha detto addio al Pontificato.

Da allora, lo avranno notato tutti, le prime pagine dei giornali sono state occupate dalle vincede del Vaticano, così come le aperture dei telegiornali. Certo, con l’approssimarsi delle elezioni politiche, ovvero del 24 e 25 febbraio, i volti dei politici torneranno in primo piano.

Ma “Berlusconi ha bisogno di un’ampia copertura da parte dei media per recuperare voti visto che, guardando ai sondaggi, se le elezioni fossero tenute oggi, perderebbe – ha detto Giovanni Orsina, professore presso l’Università Luiss Guido Carli di Roma – Il fatto che i media sono occupati con qualcos’altro può sicuramente danneggiarlo”.

Crespi spiega che dopo “un evento così clamoroso e di eccezionale portata” come le dimissioni del Papa, in ambito politico “prevarrà lo status quo, fattore che aiuterà i favoriti” (dunque il Pd). Il blocco di Pier Luigi Bersani, aggiunge Bloomberg, rimane in vantaggio in media di 6 punti percentuali rispetto al Pdl, almeno stando ai dati dello scorso 8 febbraio.

Intanto il sito fa notare che il recupero segnato da Berlusconi nei sondaggi ha “innervosito gli investitori”, che temono che una sua vittoria possa mettere a repentaglio le riforme di Monti e i conti pubblici. Il tasso sui BTP decennali, è salito di 37 punti base dallo scorso 25 gennaio, quando la ripresa dei consensi da parte del Cavaliere è diventata evidente.

Fabrizio Masia, responsabile della società di sondaggi italiana EMG, afferma che, sebbene sia difficile comprendere quale dei candidati alle elezioni potrebbe beneficiare dell’annuncio del Papa, la notizia di per sé “smorzerà” i toni accesi della campagna elettorale.

Alla saga vaticana, aggiunge infatti Masia, “sarà dato ampio spazio dai media nei prossimi giorni e dunque l’attenzione si sposterà dalla politica”.