BTP pagina 87
Le continue pressioni sui bond dell’area piu’ debole dell’Eurozona rischiano di spingere i rendimenti su livelli che destabilizzeranno i mercati e che potrebbero spingere Madrid a richiedere un piano di aiuti.
I fatti parlano chiaro: spread in deciso calo, la tensione sui titoli di stato dei paesi periferici, in generale, si è allentata. Ma qualche guru parla già di danger zone, zona di pericolo. E se i BTP fossero sopravvalutati?
Collocati 6,5 miliardi di euro di titoli di stato. Sul decennale, il rendimento è sceso al 4,17%, anche al di sotto del 4,21% a cui oscilla sul mercato secondario. La fase discendente dei tassi prosegue.
Alla fine del 2012 sono confluiti ben 100 miliardi di euro in Portogallo, Italia, Irlanda, Grecia e Spagna. L’acronimo reputato da molti infamante ora è destinazione di fondi e capitali. Si parla di “esuberanza razionale”. ReggerĂ ?
Emessi titoli di stato per un valore complessivo di 8,5 miliardi di euro. Copertura buona, bit to cover a 1,65. Domani la prova del nove con il collocamento dei BTP a cinque e dieci anni.
Si apre una settimana all’insegna di importanti collocamenti. Domani toccherĂ ai Bot a 6 mesi per 8 miliardi circa, mercoledì sarĂ la volta dei Btp a 5 e 10 anni.Tassi in calo, ai minimi dal 2010. Ma gli italiani sono stracolmi di debiti.
Differenziale tra Btp e Bund -3%. Tassi decennali al 4,12%. Bce: 278 istituti finanziari restituiranno 137,2 miliardi di euro ottenuti in prestito, ben piĂą degli 84 miliardi di euro attesi. Rimbalza oltre 11% Mps. Cedono -3% circa Pirelli e Saipem (leggi downgrade).
Grazie al trattato che istituisce il fondo salva stati, ogni paese europeo potrĂ rinegoziare l’esposizione debitoria con gli investitori, facendo saltare in aria gli accordi originari: di Pasquale Marinelli.
Quando l’anno scorso il differenziale tra Btp e Bund e’ arrivato a quei livelli, l’Italia non lo meritava: era colpa dell’instabilita’ politica e delle mancate riforme. Dopo un anno di tecnici, fondamentali peggiorati: risentono di gap strutturali.
Brent sotto i 110 dollari al barile. Bce sta considerando la possibilitĂ di chiedere maggiori informazioni sui prestiti accettati come collaterale nelle operazioni di rifinanziamento.