BCE pagina 195
La Banca centrale europea nel bollettino mensile cita anche una “domanda interna inferiore alle attese” e “il protrarsi di una ripresa moderata e disomogenea” dell’Eurozona.
“Usi tutti i mezzi a disposizione per combattere la deflazione e portare l’euro su un livello più competivo”. Tradotto: serve svalutazione massiccia e QE.
Governi Ue nel panico: Pil poderosa economia tedesca cala a -0,2%. Eurozona sull’orlo della recessione. E Renzi gongola.
Non bastano le buone notizie dal mercato del lavoro americano. Prevale la cautela anche per lo stato dell’economia europea. S&P 500: -3,9% dai massimi storici di giugno.
Per il presidente dell’Eurotower, restano “rischi al ribasso sulla crescita” nell’area Euro. Costo del denaro fermo al minimo storico: +0,15%.
Le misure di stimolo varate in giugno si sono rivelate troppo timide. La situazione non ha fatto che peggiorare da allora. Serve un QE.
Il vertice alla vigilia della riunione di politica monetaria dei governatori della Banca Centrale europea, a Francoforte. Nel blocco economico Ue la crescita si avvita su stessa.
Prima bisogna vedere l’effetto delle misure adottate, che “dovrebbero risolvere il problema dell’inflazione troppo bassa” secondo Constancio.
La conferma definitiva che l’Europa divide e non unisce: divergenza enorme tra interessi pagati sui bond da piccole e medie aziende tedesche e italiane.
Sono stati sottratti indirizzi e-mail e altri contatti. La nota della Banca centrale europea: “Non sono stati compromessi dati sensibili di mercato”.