Stati Uniti pagina 208
Inizia male il quarto trimestre per l’economia Usa. I dati macro relativi al mese di ottobre fanno pensare a un finale d’anno in rallentamento. Economisti abbassano le stime per gli ultimi tre mesi del 2014.
Si produrrebbe di più recuperando gap con Usa. Ne è convinto Erik Nielsen, Global Chief Economist di Unicredit: soluzione è aumentare ore lavorative.
“Ci sono banche che sono messe peggio rispetto a quanto emerge”, ha detto un interpellato. Maggiore fiducia in stress test Usa.
Troppo bassa anche negli Stati Uniti? Uno dei sottoindici del dato alimenta i timori anche qui.
Un fenomeno frequente in America. I vecchi modelli non funzionano piĂą. JP Morgan, Bank of America e altri istituti rivedono le strategie.
Pessimista sul trend l’Agenzia Internazionale di Energia (IEA): domanda in miglioramento solo nel 2015.
In sei anni +600%. Fuga di capitali per godere di tassazione piĂą favorevole: combatterla al top dell’agenda del nuovo Congresso.
L’economista elenca i maggiori rischi sul mercato internazionale. E snocciola le sue stime per Wall Street.
Per coprire le spese di bilancio, il Venezuela per esempio, avrebbe bisogno che i prezzi del petrolio aumentassero del 100%. Ma Caracas è solo un esempio…
Scenario molto aperto. Rischio equity? Ecco che fare nei momenti di alta volatilitĂ . Opinione di Alessandro Fugnoli