Stati Uniti pagina 134
In aprile i prezzi alle importazioni sono cresciuti dello 0,5% negli Stati Uniti, piĂą delle attese che erano ferme a una variazione positiva dello 0,2% dopo il calo dello 0,2% di marzo.
Schierati 400 carrarmati al confine dopo che Trump ha deciso di armare i ribelli curdi, incrinando ulteriormente i rapporti con la Russia e la Turchia.
Una mossa a sorpresa, che arriva proprio mentre l’Fbi sta indagando sul Russiagate.
Dopo la parziale delusione per il rapporto occupazionale governativo di aprile, che ha mostrato un’espansione fiacca dei salari e un tasso di partecipazione alla forza lavoro in lieve calo, il dato sulle offerte di lavoro ha mostrato in realtà che la Federal Reserve forse aveva ragione quando parlava di una battuta d’arresto temporanea nel mese
Le scorte all’ingrosso statunitensi sono cresciute a marzo, a fronte di vendite rimaste invariate. Il Dipartimento del commercio Usa ha stimato un aumento delle scorte dello 0,2%, che si aggiunge al +0,3% già registrato a marzo. In particolare si segnala l’aumento relativo al settore automobilistico, le cui scorte sono lievitate dell’1,9%, mentre quelle relative ai settore
Gli ultimi dati sugli affari all’ingrosso negli Stati Uniti hanno mostrato in marzo una variazione migliore del previsto per quanto riguarda le scorte (+0,2% contro il -0,1% su base mensile atteso) ma peggiore del previsto sul fronte delle vendite (nessuna espansione, per il dato più debole da luglio 2016).
Wall Street ha corso troppo. Meglio investire su altri asset. Il suggerimenti del ceo di DoubleLine Capital.
Gli analisti di mercato sono concordi: il report occupazionale del governo relativo al mese di aprile non fa che confermare la view che ha la Fed dell’economia americana (frenata del Pil nel primo trimestre sarà un fenomeno “transitorio”) e del mercato del lavoro: solido ma ancora non siamo in una fase di piena occupazione. Troppo
Robusto: così si può definire il report occupazionale governativo Usa di aprile dopo la debolezza del mese precedente. Gli Stati Uniti hanno creato 211 mila posti di lavoro, più delle attese che erano secondo gli analisti interpellati da Bloomberg per un risultato di +190 mila unità . Il tasso di disoccupazione è sceso al 4,4% (le stime erano
Ok passato per un soffio. Testo approda in Senato dove sarà modificato. Quel che è certo è che milioni perderanno assicurazione medica.